a quando la raccolta differenziata per i cadaveri nei boschi?

argomento questo che segue molto crudo e squallido, ne raccomando pertanto la lettura solo a gente preparata.

E’ notizia di ieri che un cacciatore ha trovato nel Lecchese il cadavere di una prostituta (chissà poi perchè non scrivono cadavere di una donna) chiusa in un sacco della mondezza.

La poveretta (prostituta non donna!) era appena più che ventenne e sicuramente non avrà avuto una vita degna di questo nome ma nessun mezzo di comunicazione di massa ha cercato di far capire a tutti noi quanta sofferenza ci possa essere stata dietro a questa storia e a tante altre storie simili!!

E’ “solo” una prostituta!

Ed infatti scendendo nei particolari degli articoli sull’omicidio si fa subito riferimento al ritrovamento di altre due prostitute (non donne) morte stecchite nell’agosto scorso in boschi vicini e liquidate con le stesse modalità: in due sacchi della spazzatura.

Questo siamo e rimarremo: degli sciacalli.

Nel frattempo si ammazza e si stupra in tutta libertà. A quando dei cassonetti nei boschi per la “raccolta differenziata” dopo un picnic o un omicidio??

43 Risposte to “a quando la raccolta differenziata per i cadaveri nei boschi?”

  1. Graziano Says:

    Vero, fa più notizia dire prostituta e non donna, ma questo da sempre.

  2. nelsoncocker Says:

    Prostitute, stupri e sacchi neri ci sono sempre stati e, haimè, sempre ci saranno. E’ evidente che ora deve entrare in scena il supereroregiustiziere che mette tutto a posto e che sconfigge il crimine. Evviva i nostri super eroi.
    Dall’altra parte della città, quella senza i riflettori ci stanno fottendo, ma nessuno se ne può accorgere… stanno fottendo la libertà di scegliere di non essere una prostituta, di non essere un assassino.
    Ma fa niente.
    Viva viva i supereroi…

  3. laprofumiera Says:

    prostituta o no, la poveretta è morta.
    Ammazzata… e c’è uno stronzo di troppo in libertà…

  4. melania Says:

    Per una prostituta morta, in particolare se tossica e/o extracomunitaria, non si sprecano troppe lacrime e si dimentica in fretta. Forse è una razza a se stante, differente da quella umana.
    Tutto ciò è molto triste.

  5. francesca Says:

    Mio Dio new, mi sono venuti i brividi…ma il tuo post sarebbe degno di stare in prima pagino su uno qualunque di questi schifosi giornali, un bell’editoriale New architetto giornalista!

  6. Miskappa Says:

    Argomento effettivamente duro, da commentare con calma. Torno dopo.
    Per ora ciao…..

  7. newyorker Says:

    post difficile oggi il mio….mi dispiace ma non è sempre pizza e fichi😉

    graziano, stendiamo un velo pietoso…
    nelson, non sono ottimista
    profumiera, praticamente sono tutti in libertà
    francesca, se non ci fossi tu chi mi capirebbe?😉
    melania, che amarezza!
    miskappa, e no, così non vale…

  8. francesca Says:

    che fai a me nun me rispondi?

  9. newyorker Says:

    franci, ma te pare che non te rispondo?? il tuo si è accavallato al mio, capita spesso, un bacio alla mia sostenitrice di ferro!!😉

  10. roselia Says:

    che tristezza…prostituta e non donna, una donna che sopporta una sofferenza senza pari peraltro…

  11. brix63 Says:

    tutto tristemente vero😦

  12. emma Says:

    raccapriccio e schifo.

  13. Miskappa Says:

    Eccomi qui: che dire? Le prostitute sono donne di serie z, se non sono quelle che ti porti nelle camere di alberghi lussuosi e che assurgono anche alle cronache rosa e non. Ho sempre nutrito rispetto per quelle donne che lavorano per strada, rispetto e pena infinita. Queste cose sono sempre accadute, ora si cavalcano, in clima post elettorale e pre ballottaggio, per dire parole scontatissime e vacue. Mi sembra che si voglia chiudere la porta della stalla,quando i buoi sono già scappati.

  14. principasticcio Says:

    Adesso ci pensa Bossi a chiudere le frontiere.

  15. newyorker Says:

    roselia, che brutto mestiere!
    brix, e anche peggio ma mi sono trattenuto
    emma, e compassione
    miskappa, pure i tacchini
    princi, la legge sull’immigrazione è già di Bossi – Fini e fanno finta di non saperlo

  16. pourquoiécrivezvous Says:

    bon, ho letto il post, ho letto i commenti; ebbene, fermo restando che ogni essere umano merita rispetto in sé, mi sento di fare una piccola remarque: le prostitute scelgono il loro mestiere, e nella maggior parte dei casi, per interesse, non per bisogno. Punto secondo: perché un giornale non dovrebbe dire “prostituta”? Quando fanno fuori un avvocato o un imprenditore, non dicono forse “avvocato (imprenditore) ucciso”? Se la prostituta non si fa problemi a fare il suo mestiere, perché dovremmo farcene noi a chiamare il suo mestiere con il nome che ha? Non vedo una mancanza di rispetto nel chiamare una prostituta “prostituta”, come non è una mancanza di rispetto verso la “prostituta” il fatto di metterla in un sacco della spazzatura, è piuttosto un atto di barbarie contro l’essere umano; (d’altronde non si stuprano e uccidono barbaramente solo prostitute…). Non mi sento nemmeno di gridare “o tempora, o mores”, perché delitti del genere ci sono sempre stati, e, se l’uomo non cambia (il che mi auguro, ma ho cessato da tempo di sperarlo), sempre ci saranno; come dice Pascal, l’uomo è metà angelo e metà bestia. Se solo imparassimo a domare questa seconda metà…

  17. newyorker Says:

    barbara, così mi piaci!!!! che donna!!! piccola precisazione: chi ha detto che quella donna era una prostituta? poteva anche non esserlo, resto comunque fermo su quanto scritto….come dice Socrate: l’origine di tutti i mali è l’ignoranza. 1 a 1!! eheheheh

  18. pourquoiécrivezvous Says:

    mi sbaglio o hai detto che i giornali hanno scritto che lo era? senno’, quando ritrovano un cadavere e dicono che si tratta di un avvocato, vuol dire che l’hanno trovato con la toga indosso?

  19. Michela Says:

    ….azz.

  20. newyorker Says:

    barbara, appunto l’hanno scritto senza saperlo con certezza…..come dice Kant: abbi (non tu) il coraggio di usare la tua propria intelligenza…
    michela, logorroica!

  21. Miskappa Says:

    Sul fatto che scelgano di essere prostitute avanzo le mie riserve. Molte, la maggior parte di quelle di strada, sono vittime di sfruttatori ed organizzazioni malavitose. Ed uscire dai quei giri è difficilissimo: a volte se ne esce, ma morte.

    P.S. per la musica, ho perso il mio mèntore, ma presto tornerà….mi spiace🙂

  22. newyorker Says:

    miskappa, sono totalmente d’accordo con te!!!!! abbracciamoci!

  23. pourquoiécrivezvous Says:

    è un luogo comune quello della prostituta sfruttata; ce ne sono, ma la maggior parte lo fanno perché è denaro facile, comunque…

  24. newyorker Says:

    barbara…..luogo comune? ma che dici? è la maggior parte che lo fa per schiavitù …come dice Spinoza: nè ridere nè piangere ma capire……

  25. melania Says:

    A parte che sono d’accordo in tutto e per tutto con quanto ha scritto Anna… New… ma quanto sei curioso, oggi?
    Sclerata notturna di tipo adolescenziale.

  26. pourquoiécrivezvous Says:

    ascolta, newyorker, dico quel che penso, sulla base di quel che constato; affermate che la maggior parte delle prostitute è costretta a fare quel che fa, il che equivale ad affermare che in mancanza di sfruttatori il numero delle prostitute sarebbe minimo o inesistente; se consideriamo questa nuova forma di “schiavismo” come un fenomeno della nostra epoca (mi riferisco all'”importazione” di future prostitute dai paesi dell’est, america latina, ecc..), dovremmo concludere che nell’antichità il numero delle prostitute era quasi nullo. Ora, al contrario, sappiamo che in tutte le epoche (a partire dall’epoca imperiale romana, ma vi sono esempi anche nel rinascimento) il numero di prostitute sulla popolazione femminile era altissimo. Per citare un esempio su tutti, al tempo di Caravaggio le prostitute a Roma erano in numero tale che se si escludono le donne di più di 60 anni, le bambine di meno di 12, e le nobildonne, il resto della popolazione femminile della città si identificava quasi totalmente con delle meretrici. (per verifica: cfr. Dario Fo, lezione su Caravaggio); ora, è certo che ce ne sono che sono indotte a prostituirsi con la forza, ma cio’ che ha sempre indotto una donna a prostituirsi è stato il guadagno facile

  27. newyorker Says:

    melania, non farlo più!!!
    barbara, come mai le italiane non fanno più le prostitute? perchè non ci sono più muratori o raccoglitori di pomodori italiani? Perchè sono stati sostituiti da gente che lo fa per fame, gente che ha dovuto lasciare mariti e figli oltre frontiera…altro che per guadagni facili…E sempre per fame (il ceto medio non esisteva) le prostitute sono state in gran numero ai tempi dei romani, delle crociate, del Carvaggio e del dopoguerra… mo però basta che m’hai esaurito😉 io la penso così, tu no, amen

  28. lois lane Says:

    architè..un filo irritato?

  29. Miskappa Says:

    Ci abbracciamo pure se rimetto la musica?

  30. pourquoiécrivezvous Says:

    quante approssimazioni, newyorker

  31. ilgambero Says:

    Ma ti sembra che qualcosa vada bene in questo paese??

  32. ilgambero Says:

    e cito una frase di Giorgio Bassani ”Peggio di cosi’ non potrebe andare…”

  33. ilgambero Says:

    potrebbe, opsssss, mi scuso

  34. arwenh Says:

    dalla stampa e dalle tv di oggi non mi aspetto piu’ nulla..
    se c’e’ di mezzo un omicidio alla CSI vedi garlasco, cogne, perugia.. tutti pronti a farci serate ospiatate e psicologi imbecilli che bla bla bla bla e ri blabeggiano.
    quando ci sono di mezzo i rom e la moglie di un carabiniere gridano a espulsioni e leggi urgenti, parte lucignolo in primis con le inchieste.
    quando invece c’e’ uno psicopatico in giro che prende le prostitute e le ammazza.. non fa notizia, le prostitute d’altro canto non sono carne da stampa se non quando coinvolte in qualche coca party con lapo o con mele, e gli psicopatici omicidi non sono interessanti a meno che non ci siano i RIS che fanno le rilevazioni sulle impronte delle scarpe n.43 o 44.

    che anguscia…

  35. xeena Says:

    Che brutte notizie in questi giorni mi viene una rabbia come si fa ad esssere cosí ignobili maledetti e schifosi nel toccare violentere ed uccidere una donna o una ragazzina….uhhh mi sale la cattiveria da pena di morte mi spiace ma ci vuole, o la castrazione chimica…io lo dico se mi toccano o dovessero toccare mia figlia io uccido non si arriva in tribunale.
    Amen

  36. salvatorepiroddi Says:

    Barbara è Ottusa tanto da non vedere un dramma……..” La nostra Società, il nostro Futuro dove la verità si modifica sino a scomparire nel nulla, nel cassonetto di Tutti e di Nessuno.
    In questo mondo siamo tutti PROSTITUTI, vero New, barbara ha ragione quando dice in maniera semplice ” Che la Storia Insegna ” ma dimentica che la storia è Oggi, il 2008, dove siamo tutti UGUALI……..allora capirà che sarà la Storia, la vostra storia che sarà riabilitata…….un giorno ci arriverà anche lei, li, sul Patibolo.
    Ciao New, speriamo che il mondo non ci schiacci.

  37. demi4jesus Says:

    😦

  38. enrico Says:

    prostituta o no una donna è stata ammazzata e c’è un bastardo a giro

  39. jimbao Says:

    Quoto Adriana (Nelsoncocker!)… mi sembra soltanto un’altra emergenza mediatica in attesa di giustiziere….

  40. Graziano Says:

    Ora si parla di serial killer.

  41. newyorker Says:

    ave fratres….vediamo che si dice ….

    lois, pè gnente!
    miskappa, magari balliamo anche
    barbara, approssimazioni non mi sembra il termine esatto e poi, nel senso che intendi tu, potrei dire la stessa cosa nei tuoi confronti, n’est ce pas?
    gambero, al peggio non c’è mai fine, Bassani si sbaglia
    arwenh, tu non ci crederai ma molti omici avvengono oggi per colpa di questi telefilm e ti dirò di più, molti assassini riescono a farla franca perchè usano le stesse tecniche viste nei telefilm per non lasciare tracce
    xeena, anche con me non si arriverebbe al tribunale
    salvatore, il mondo ci sta schiacciando e ci riuscirà del tutto
    demi, dài non fà quella faccia….
    enrico, ogni moneta ha due facce no?
    jimbao, fatto sta che i morti ammazzati sono sempre di più e si ammazza per niente
    graziano, ciò non cambia il fatto che una donna uccisa sia per forza una prostituta se trovata sgozzata nel bosco

  42. pourquoiécrivezvous Says:

    bene, bene; fermo restando che ciascuno ha il diritto ad avere e difendere le proprie idee, ti spiego perché affermo che le tue sono approssimazioni.

    tu hai scritto:”barbara, come mai le italiane non fanno più le prostitute? perchè non ci sono più muratori o raccoglitori di pomodori italiani? Perchè sono stati sostituiti da gente che lo fa per fame, gente che ha dovuto lasciare mariti e figli oltre frontiera…altro che per guadagni facili…E sempre per fame (il ceto medio non esisteva) le prostitute sono state in gran numero ai tempi dei romani, delle crociate, del Carvaggio e del dopoguerra… mo però basta che m’hai esaurito😉 io la penso così, tu no, amen”

    nell’affermare: “come mai le italiane non fanno più le prostitute”, hai messo la prostituzione sullo stesso piano di un lavoro (come fare il muratore o il raccoglitore di pomodori), (e, en passant, ti faccio notare, che, cosi’ facendo, hai assimilato la prostituzione a un modo di fare soldi, non ad una forma di schiavitù); per di più, non è vero che non ci sono più italiane tra le prostitute, come non è vero che non ci sono più italiani tra i muratori, è vero il contrario che le italiane prostitute, come gli italiani muratori si lamentano della sempre più forte “concorrenza” straniera;
    nel dire: “Perchè sono stati sostituiti da gente che lo fa per fame, gente che ha dovuto lasciare mariti e figli oltre frontiera…altro che per guadagni facili…”, ribadisci il fatto che da parte di coloro che lasciano il proprio paese (ma anche da parte delle italiane), la prostituzione sia un modo per guadagnarsi la vita, e non una forma di schiavitù, dunque, come indichi nei tuoi commenti;
    nel dire: “E sempre per fame (il ceto medio non esisteva) le prostitute sono state in gran numero ai tempi dei romani, delle crociate, del Carvaggio e del dopoguerra… “, affastelli un gran numero di cose nella più grande confusione; punto primo: il ceto medio, la cosiddetta “borghesia”, esiste in Italia all’incirca dal XI-XII secolo, con la nascita dei Comuni, percio’ esisteva già da un bel po’, al tempo di Caravaggio; punto secondo: accomunando sempre “fame” e “prostituzione” tu ribadisci ancora che la prostituzione è un modo per guadagnarsi la vita, cosi’ come ogni altro lavoro, e dunque ti allontani ancora una volta dal tenore dei tuoi commenti che insistevano sulla schiavitù e la coercizione ed eliminavano la possibilità che si potesse prostituirsi semplicemente per guadagnarsi da vivere. Punto terzo: al tempo dei Romani le prostitute (delle schiave o allora delle patrizie che lo facevano per diletto, tra cui Messalina) esercitavano il loro mestiere ed erano regolarmente tassate; anche al tempo dei Romani la prostituzione era considerata mestiere ed addirittura legalizzata. Con cio’, non intendo accomunare i tempi odierni all’epoca romana, certamente, intendo solo dire che sin dall’antichità è stato visto come un mestiere; ma senza andare a disturbare gli antichi romani, ti ricordo che le “case chiuse” in Italia, in cui le prostitute esercitavano la loro professione, sono una “conquista” della legge Merlin del 1958; ribadisco quel che ho scritto nei miei commenti e cioé che, a mio avviso, associare la coercizione e la schiavitù alla condizione generale della maggior parte delle prostitute è un luogo comune di questi ultimi anni in cui c’è stata la migrazione in massa di donne “importate” dall’est europa o dall’america latina o dall’asia, allo scopo di sfruttarle sistematicamente e in condizioni di schiavitù. La gran parte delle prostitute finisce a fare quel mestiere perché lo considera un modo per guadagnarsi da vivere, e un modo non cosi’ faticoso come altri. A questo proposito mi viene in mente una battuta di un film di Woody Allen in cui domanda ad una ragazza come mai si prostituiva e lei “meglio prostituirsi che fare la cameriera”, al che Woody Allen risponde “credo che fare la cameriera debba essere il mestiere più orribile del mondo, se tutte preferite prostituirvi che servire in un ristorante”;

    Ho chiamato queste asserzioni con il termine di “approssimazioni” perché “approssimi” le tue opinioni, non basate né corroborate da fatti precisi e verificabili, forgiandole a realtà; evidentemente qualche lettore più colorito avrebbe potuto definirle diversamente. Non diro’ nulla invece sulla tua chiusura “mo però basta che m’hai esaurito” che si autocommenta;

    Detto questo chiudo.

  43. newyorker Says:

    barbara, non solo vivi fuori dall’Italia ma anche dal mondo, resto della mia opinione

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