non esistono più neanche i ragazzi di strada

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la scuola era insopportabile e al suono della campanella dell’ultima ora ci si fiondava all’aperto per sfogare tutti i nostri impulsi repressi.

Urla, rincorse, risate, si correva scomposti e sgraziati verso il portone principale e chi si fermava era perduto!

Di tornare a casa non se ne parlava proprio. Si rimaneva a giocare in strada a qualsiasi cosa pur di rimanere fuori dalle quattro mura grigie di quegli anni grigi.

Gettavamo le cartelle (allora ancora esistevano) sui marciapiedi e liberatici di maglie e sciarpe, qualsiasi cosa fosse in movimento la inseguivamo, una palla di carta, una lattina di bottiglia, un pacchetto di sigarette. Di macchine ce n’erano ben poche in piazza del Collegio Romano e ancora non esistevano i bulli, i pirati della strada e si poteva così giocare in tutta tranquillità. Le bambine giocavano a Campana di fronte agli scalini del Visconti.

E quando si tornava in casa dopo lo studio (due palle…) si poteva riscendere in strada o, in alternativa, c’era sempre l’occasione per tirar fuori dal cassetto il Gioco dell’oca o il Monopoli o semplicemente delle carte.

Ci si divertiva nella semplicità.

Ora, tutto è cambiato, stravolto, inadeguato. Giocare in strada non è più possibile e poi il tornare a casa dalla scuola offre ai ragazzi di oggi un sacco di attrattive (noiose).

Computer, play-station, telefono cordless, musica in abbondanza, cartoni animati, film a tutte le ore….e spesso, molto spesso, non c’è neanche la mamma che ti fa compagnia o ti prepara la merenda perchè lavora quasi fino a sera.

Altro che mezze stagioni…

45 Risposte to “non esistono più neanche i ragazzi di strada”

  1. enrico Says:

    parlavo l’altro giorno con un vecchio compagno di scuola. Avevamo 6/7 anni e si stava tranquillamente a giocare in pineta con le biglie di vetro e a scambiar figurine panini (valida-bisvalida ecc). Il tutto ad oltre 500 metri da casa. altro che ps o wii. Ed eravamo felici e contenti poi di tornare a casa a far merenda, quelle vere. E nessuno di noi conosceva la parola “obesità”

  2. Sara Says:

    Io non vedevo l’ora che si allungassero le giornate per andare nella vietta dietro casa, dove mi trovavo a giocare con un’altra dozzina di bambini. Giocavamo a nascondere un bastoncino e poi impazzivamo tutti quanti per trovarlo. Mia sorella e altri genitori ci tenevano d’occhio e quando passava una macchina, tutti incollati al muro, come tanti soldatini. Quanti ricordi!🙂

  3. lisa72 Says:

    Avevo 6/7 anni, abitavo in un paese, con mio fratello più piccolo andavamo a scuola a piedi da soli, poi il pomeriggio a giocare con gli altri paesi da una casa all’altra senza che ci accompagnasse nessuno… anche oggi abito in paese ma non sono certa che mio figlio alla stessa età potrebbe avere la stessa libertà senza rischio di essere investito da qualche auto o motorino…
    Un caro abbraccio, Lisa
    ps: grazie😉 !!

  4. emma Says:

    ciao NY, essì, è vero, c’erano i cortili popolati di bambini e tantissimi compiti anche, ricordo, che se li sognano i bambini di oggi.
    e poi si andava anche bene in matematica, non come gli asinelli di oggi!
    si andava bene a scuola, c’era l’estate fatta di giocate a nascondino in cortile, di piccole cose che bastavano, senza oggetti tecnologici spersonalizzanti.
    e gli stessi noi oggi col telecomando in mano e col mouse pronto, usciamo di rado senza un motivo. anzi usciamo solo con un motivo.
    fuori ha senso solo quando ne valga la pena.

  5. newyorker Says:

    enrico, eh sì, la nutella non aveva tempo di produrre ….grassi
    sara, è fuori di dubbio che a quei tempi si socializzava assai con i vicini di casa o gli amici di scuola
    lisa, non solo libertà ma anche capacità di andare al paese vicino perchè, diciamocelo, eravamo molto più svegli noi di loro …..la strada insegnava molte cose…
    emma, si andava bene a scuola? io ero un asino ….

  6. Michela Says:

    “giocare in strada non è più possibile”… perchè non hai scelto una strada chiusa! Vieni da me, va”’, poi ne riparliamo!🙂

  7. brix63 Says:

    anch’io ho giocato nel cortile di casa, insieme a tutti gli altri bambini dei palazzi che ci si affacciavano… Eh, bei ricordi fatti di nascondini e palla avvelenata, di mosca cieca e un-due-tre-stella, e di pane e cioccolata preparato dalle mamme, e di calzettoni bianchi e calzoni corti/gonnelline a pieghe…

  8. lisa72 Says:

    Più svegli non lo so… i miei per tanti versi mi sembrano anche troppo svegli😉
    Sicuramente imparavamo molto sul campo!
    Per questo a casa mia tv sempre spenta ( a parte qualche dvd ogni tanto ), tante lego e poi fuori nell’orto con il nonno a sporcarsi bene🙂 ùPoi, mi ricordo, che anche se non c’erano i miei in paese ci conoscevano tutti e “un’occhio” lo tenevano tutti aperti.. oggi vedi i bambini che si picchiano, provi a intervenire e non solo ti prendi delle maleparole ma, se c’è il genitore nei paraggi, ti dice di <>😦
    Ciao, Lisa

  9. nelsoncocker Says:

    Ma i ragazzi di oggi si prendono i pidocchi???

  10. newyorker Says:

    michela, ma non erano le case ad essere chiuse?😉
    brix, mosca cieca….ne parlerò presto
    lisa, sembrano più svegli ma non lo sono perchè si perdono in un bicchier d’acqua…nei paesi è tutto sotto controllo ma non sempre….Gravina docet
    nelson, altrochè se si prendono ma a scuola!

  11. NightNurse Says:

    una volta tonino carotone la cantò durante un concerto..
    http://it.youtube.com/watch?v=sqU2ANzQnps

    buongiorno ny!

  12. Miskappa Says:

    New, qui è possibile giocare in strada, non ci sarebbe nessun pericolo e sarebbe bellissimo. Ma i bimbi non lo fanno più, troppo rincoglioniti dietro alle cose che tu citi. Pensa che a me era vietato farlo e li guardavo dalla finestra quei bimbi che giocavano. Poi dice perchè uno scappa. Vabbè, pioggia e neve, umore stazionario.
    Ma là ci vivi o ci lavori? Se ci vivi pure ci hai un c. grosso come ‘na casa.
    Comunque anche l’appoggio che ho io a Roma è niente male come zona, vicinissimo direi.

  13. newyorker Says:

    night, brava! mentre scrivevo il post pensavo a quella canzone e a Uno dei mods di Ricky Shayne….
    miskappa, so’ veramente rincoglioniti…..ci vivo ma la casa è più grossa😉

  14. sallyfly Says:

    Tante cose sono cambiate…….neanche i ragazzaini sono più quelli di una volta……o le ragazzette di 14 anni di oggi, sono diverse già da come ero io alla loro età…….io indossavo mocassini con le frange e calzettini rosa alla caviglia……mia madre mi permetteva a stento il burro cacao, e ci truccavamo solo alle feste dalle amiche, e se per caso mia madre beccava qualche foto della serata,e si accorgeva delle mie ciglia allungate, non si usciva per due settimane……
    La domanda è…..oggi a che età inizia l’infanzia e quando l’adolescenza…..perchè a me sembra che a 14 anni siano già tutti adulti…..

  15. melania Says:

    Mie figlie non hanno mai giocato né per strada né in un cortile.
    Dal momento che io ho sempre lavorato, e tutto il giorno, hanno passato la loro infanzia fra asilo, scuola, doposcuola, ecc.
    Io ho tanti ricordi dei giochi fatti per strada o nei cortili, delle corse in bici, con i pattini a rotelle… specie dalla primavera all’autunno.

    New, se ho ben capito fra casa tua e casa “mia” di Roma ci sono poche centinaia di metri.

  16. xeena Says:

    Ti aspettano i compiti compiti e ancora compiti ma che devono diventare questi ragazzi….la scuola sta stufando, li sta smotivando…..lasciamoli in pace al pomeriggio a fare sport a fare musica a giocare e basta.

  17. roselia Says:

    com’è diverso adesso….quando arrivavo a casa c’era sempre mia mamma che teneva pronta la tavola e poi la merenda e poi scendevo a giocare con le mie amiche alla “settimana” o andavamo sui pattini a rotelle
    Attila non sa niente di tutto ciò….si scalda il pranzo da solo e poi compiti e tv (o viceversa mi sà!), comunque con la bella stagione un paio d’ore al parco lo faccio andare!

  18. newyorker Says:

    elena, sì sono adulti a 14 anni ma non dove dovrebbe essere giusto che sia cioè nel cervello…..
    melania, è vero, me l’ero scordato, quanto mi piaceva andare sui pattini a rotelle!!!! casa “tua”? ma che c’azzecchi col continente????
    xeena, vero!!! i compiti a casa sono una grande stronzata, per non parlare poi di quelli per le vacanze estive….una crudeltà ed una aridità mentale ed affettiva senza limiti
    ro’, povero attila….che tristezza pe’ sti ragazzi d’oggi😦 salutamelo!

  19. sallyfly Says:

    e lo so che nn dovrebbe essere così…..
    ma infatti secondo me, molti di loro lo sono esteticamente ma non nel cervello….e si comportano come se lo fossero…..è per questo che molti si mettono nei guai……perchè di adulto hanno solo l’aspetto….

  20. francesca Says:

    i preparativ bene New, andrò a via della cuccagna a comprare un cappello!
    Dopo passo di nuovo a leggerti…sto lavorando:)

  21. melania Says:

    New, anche io in un certo senso c’azzecco con il continente e con Roma nel caso specifico. Si tratta della casa di mio padre. Ha lavorato per un bel po’ di tempo a Roma. Ora ci va di rado ma la casa c’è e resta.

  22. newyorker Says:

    elena, sì, basta una sigaretta e un alcolico per sentirsi poi invincibili…
    francesca, ti aspetto
    melania, siamo vicini di casa quindi e non lo sapevo….

  23. demi4jesus Says:

    Voglio tornare a giocare a campana.. lo voglio lo voglio e lo voglio!!!!!
    Appena mi guarisce il ginocchio scendo sotto al palazzo, rimedio un gesso e ne faccio una… magari ricomincio da lì😉

  24. bitunicode Says:

    ecco!! ricordami anche i tempi felici…
    intanto ai figli dei miei vicini di casa ho insegnato a fare rumore per bene…
    gli ho accordato la chitarra elettrica!!!
    uauauauauuauaua

  25. newyorker Says:

    demi4, perchè no
    bitùn, non era meglio la batteria?

  26. Miskappa Says:

    Sono vicina di casa tua e di Melania, che c.!
    Qui pioggia e sole: pare che nei giorni così si mariti la volpe.

  27. animapunk Says:

    eh sì, comunque sono pieni di compiti, tutti i giorni e per il we e per le vacanze…in strada non si gioca più, e in cortile non si può, tutti i condomini si lamentano, comunque. ma giocano anche loro, dai, si gioca ancora! a volte anche al computer, ma spesso con amici anche lì. a me, comunque, non mi facevano giocare in strada. la mamma non ti fa compagnia, ok, ma spesso erano anche un po’ opprimenti, eh. e nervose. ora siamo molto più disponibili al colloquio, con i figli.

  28. newyorker Says:

    miskappa, cmb cs !!!
    animapunk, ma che piacere rileggerti da me….si gioca sì ma molto molto meno, al computer non è un gioco nel senso classico del termine… io scendevo in strada anche per giocare a scacchi a piazza Navona o in vicolo del Fico….

  29. lois lane Says:

    no architè, io non sono d’accordo.
    sono figlia delle campane, figlia delle urla all’uscita
    ne ho visti un sacco di ragazzini correre dietro a una qualsivoglia cosa di forma girevole…e lo fanno anche adesso.
    tornando a casa, ieri ho trovato una campana disegnata a terra , davanti al portone…ancora la usano.
    quanto al resto, non tutto quello che non piace a lei o a me è noioso.
    non sempre il nostro modo di divertirsi è apprezzato dagli altri è viceversa.
    forza inter..anche stasera..come chiosa ci sta bene.🙂

  30. newyorker Says:

    lois, ciò che tu dici si riferisce probabilmente alla realtà del tuo quartiere e neanche tutto non certo del resto di Roma come al contrario intendevo io, perchè al Pantheon , a piazza Venezia, in piazza del Collegio Romano come in viale Parioli o in via Cavour o anche in viale Libia o in tutte le strade adiacenti io non li vedo da un bel pezzo e se vedo qualcuno si rincorrono col telefonino in mano per mandare messaggini….certo, ci sono zone di Roma in cui ancora si trovano campane disegnate sull’asfalto e meno male che succede ancora…
    quanto al resto, non ho scritto che è noioso ma deleterio per il quoziente intellettivo dei nostri figli se rapportiamo una giornata intera davanti a un cazzo di computer o videogame piuttosto che all’aria aperta a giocare a pallone o a campana…..il che è molto diverso dal trovarlo noioso ma resta comunque il fatto che ognuno può fare ciò che vuole e questa è la prerogativa di tutti i miei post…..
    forza inter!!

  31. lavinia Says:

    Ah, che belli i vecchi tempi!

  32. pourquoiécrivezvous Says:

    bonsoir newyo’,

    che ti dico… io pe rla strada non ci ho giocato mai (con dei genitori come i miei è stato impossibili)… pero’ la mamma che mi preparava la merenda ce l’avevo eccome… che vuoi fa’… altri tempi…

  33. comunicati Says:

    se è x questo nn esistono neanche più i bambini che si sbucciano le ginocchia a correre dietro ai polli nell’aia, o in bici nei campi… non hanno mai visto un animale da cortile, non conoscono l’odore della primavera e dell’autunno, credono ke le mucche siano lilla come quella della milka… ke tristezza!

  34. principasticcio Says:

    Che tristezza!
    I bambini di oggi crescono ‘da soli’, con mille svaghi elettronici e pochi contatti umani…
    Io ricordo splendide passeggiate per i campi, la mia casetta sul carrubo, le generazioni di gattini rossi che ho allevato…

  35. nadiaflavio Says:

    La strada è stata la nostra palestra di vita……..che nostalgia!

  36. francesca Says:

    caspita new, mi hai strappato una lacrimuccia!!! Pure io giocavo a campana e a Monopoli…

  37. francesca Says:

    però mamma la trovavo a casa:)

  38. pxarcobaleno Says:

    Mi ritrovo, purtroppo, nel tuo post (questo vuol dire che gli anni passano anche per me). Leggendolo pensavo ai giochi che non faccio più da tanto e che, sinceramente, mi mancano. Te ne elenco qualcuno: il mitico Nascondino; La Settimana (quello del disegno col gesso per terra e del saltellare prima con un iede, poi con tutti e due, ecc..); lo Schiaffo del Soldato (da giocare solo con persone oneste altrimenti stavi “sotto” per delle ore); Rialzo (bisognava trovare un gradino, un piolo di una scala, un palo a cui aggrapparsi, una panchina e stare lì più che potevi ma non oltre un tempo massimo prestabilito con quello “sotto” che ti faceva la posta e ti rincorreva quando finiva il tempo, cercando di toccarti prima che tu trovassi un nuovo posto…rialzato); Palla avvelenata; e chissà quanti altri ancora (non voglio occupare troppo spazio). Tu che giochi facevi?
    Ciao. A presto.
    Px.

  39. Nausicaa Says:

    Qnd andavo dalle suore giocavamo a campana nel cortile della scuola…che ricordi…altro che esame di antropologia delle società complesse, psicopatologia dello sviluppo e psicologia della personalità…si nota che sn iniziati i corsi del secondo semestre?? O_O

  40. jimbao Says:

    Mi sembra tutto una gran valle di lacrime.
    Quando penso che in futuro potrò essere mamma mi entra l’ansia! Non mi piace niente di quello che stiamo preparando per il futuro, niente.

  41. newyorker Says:

    lavinia, sì i vecchi tempi sono sempre belli ma non si capisce mai se per nostalgia della giovinezza o per la realtà sociale di oggi
    barbara, in effetti di bambine in strade cittadine se ne vedevanio poche, nei paesi era più facile e normale
    comunicati, in effetti…anche se si risparmiano scene del come si uccide un coniglio o una gallina o un capretto….
    princi, sembrano autistici i ragazzi di oggi…sempre con l’mp3 al seguito, telefonino se fuori casa, altrimenti davanti al pc o alla ps
    flavio, è vero, la strada era una vera e propria palestra di vita
    francesca, beh..addirittura una lacrimuccia….hai così tanta nostalgia di quei tempi?
    arcobaleno, beh, giocavo a biglie, a sottomuro, a picchio e con i tappi metallici delle bottiglie di birra o coca-cola giocavamo alle corse ciclistiche, in sintesi disegnavamo col gesso dei percorsi sull’asfalto dei marciapiedi e poi con le schicchere facevamo correre i tappi, e poi altri ancora…
    nausique, si nota….anche in casa mia con mio figlio
    jimbao, dicevano così anche i nostri nonni, poi i nostri genitori ed ora noi…poi tutto va comunque avanti….bisogna però capire se si è peggiorati veramente o è solo fantasia la nostra….personalmente penso che in effetti la società è peggiorata di molto, specialmente nei rapporti umani, lo si può constatare sui giornali di tutti i giorni, non dico fesserie, è proprio così…dove arriveremo non lo so ma lo temo e spero che i nostri figli e nipoti riescano a morire di vecchiaia come avveniva 50 anni fa…con questo non voglio dire che si stava meglio quando si stava peggio ma soltanto che oggi se giochi in strada il minimo che ti può capitare è di essere agganciato da un pedofilo, a seguire da uno stupratore, e a finire da un pirata della strada che dopo neanche un anno di galera, esce tranquillo dal carcere se va male….il mondo va un pò alla rovescia non è nostalgia del passato ma paura del futuro dei nostri figli

  42. francesca Says:

    si io vivo molto di nostalgia..sono tornata da via della cuccagna, cappello preso ed anche una sciarpa grigia di lana leggerissima che starà benissimo con il suo vestito!🙂

  43. newyorker Says:

    francesca, poi ci farai vedere le foto, spero

  44. ilgambero Says:

    Mi hai fatto ricordare belle cose dell’infanzia. Le corse con i pattini e con la bicicletta nel quartiere, le case costruite sugli alberi, le feste, la musica che ascoltavamo e ballavamo… ero tutto il giorno fuori casa a giocare. Peccato che mio figlio oggi non puo’ fare lo stesso.
    Che dire? Non lo so…

  45. newyorker Says:

    gambero, cos’altro devi dire? sei stata chiarissima😉

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