‘O Vesuvio, un vulcano di idee (abusive)

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secondo gli esperti, l’area a nord-ovest di Napoli è in testa alla classifica dei vulcani più pericolosi al mondo.

Ma l’italiano, si sa, è talmente “furbo” che nessuno lo frega e, così, circa un milione di nostri connazionali ha scelto di mettere su casa e famiglia in un “pezzulello” di terreno di non più di duecento km quadrati ad altissimo rischio geologico.

Un fazzoletto d’Italia, praticamente, ma non bianco o a fiorellini come è comunemente usuale tenerlo in tasca o borsetta, ma rosso, di un rosso talmente incandescente che presto o tardi potrebbe incenerire tutto il vicinato…abusivo.

“Vesuvio o no, questi posti ci danno casa e lavoro” ha sbottato un napoletano verace facendo le corna.

L’abusivismo è una brutta “abitudine” specialmente quando si va contro non solo la legge stabilita dall’uomo ma anche e soprattutto quella stabilita dalla natura e dal buonsenso.

Posso capire l’attaccamento alla propria terra, alla casa, al lavoro e a tutto quello che volete ma vivere su una bomba ad orologeria comporta delle responsabilità nei confronti non solo personali ma familiari e, se permettete, anche universali.

Lo Stato ha anche incentivato l’esodo da quel sito con lo stanziamento di 30.000 euro a  famiglia ma “là, nisciuno è fesso” e solo in pochi si sono lasciati “fregare”.

All’italiano lo frega solo il napoletano.

NB: prego di astenersi dai facili commenti sui soliti luoghi comuni come “sono povera gente”, “sei un razzista e xenofobo” o altre stronzate del genere perchè significherebbe che non si è capito, o meglio, non si è voluto capire, il senso del post. Stravolgere e strumentalizzare anche ciò che di buono si tenta di fare o dire, da qualunque parte sia il pulpito, è ormai pratica consolidata.

Sì, metto le mani avanti perchè ciò che è avvenuto e sta avvenendo recentemente nel nostro Paese dimostra, ancora una volta e sempre di più, una malafede generale e diffusa alla quale non mi abituerò mai.                                               

21 Risposte to “‘O Vesuvio, un vulcano di idee (abusive)”

  1. emma Says:

    buongiorno NY, la tua preghiera ha aperto un altro tema però, sai?
    con chi ce l’hai quando parli di malafede generale? nel senso che credo che sul tuo post si possa dire tutto tranne che sei razzista, mentre poi tu prepari il terreno per una sorta di analisi globale della situazione italiana e sulla malafede diffusa…
    cosa vuoi dire? da che parte stai?
    chiaro che la faccenda rifiuti tocchi tutti e tocchi tutti anche la questione mastella e company, e da ultima la faccenda sicilia e mafia e cuffaro…
    mi preme solo dirti che la malafede serpeggia nei giornali, nelle aule di parlamento… quelli sono i luoghi…
    (comunque se ti spiegherai mi renderai felice, perchè sinceramente vorrei capire con chi ce l’hai…😉 )

  2. Miskappa Says:

    Un’altra peculiarità dei napoletani è quella di affidarsi a volontà sovrannaturali : “lassa fa’ ‘a Maronna”, come a dire… qualcuno ci penserà.
    La Madonna può sempre operare il miracolo di un condono,ne ha già fatti parecchi del genere, specialmente nelle passate legislature. Pare sia in contatto diretto con il nano intacchettato che ,appena tornerà, salverà i napoletani anche da questo ennesimo pericolo: metterli al sicuro proprio sulla bocca del vulcano. Sono d’accordo con te nel ritenere che ogni cambiamento nasce dal privato, ma è difficile scardinare culture radicate, questo è un discorso che affonda le sue radici nella storia recente e meno recente. Non è rassegnazione la mia, ma so che ci vuole tempo per un cambiamento radicale. Le basi si potrebbero iniziare a gettare, quelle sì.

  3. Warp9 Says:

    Lo Stato ti “frega”, però quando c’è da impegnarsi per qualcosa “lo Stato ci deve pensare”.
    Allo Stato ci tiriamo la roba addosso (volanti prese a sassate), però quando ti rapinano “lo Stato mi deve proteggere”.
    Faccio che cacchio voglio, dove voglio, me ne fotto delle regole, però “lo Stato deve smetterla di considerarci cittadini di serie B”.

    Quando il Vesuvio si incazzerà e raderà al suolo quelle case (spero per loro il più tardi possibile), “lo Stato ci dovrà pensare” e “lo Stato perché non ha fatto niente ?”.

    Chiariamoci, non è così solo nel Napoletano.
    Dalle mie parti c’è un paese attaccato a un aeroporto, dove una fetta dei cittadini protestano per il rumore degli aerei e vorrebbero far cancellare dei voli.
    Peccato che l’aeroporto era lì da prima e quando questi cittadini hanno comprato la terra vicino alle piste a prezzi da ridere, mica si sono lamentati, anzi…

    La questione è sempre la solita: guardiamo il guadagno immediato, ce ne freghiamo delle conseguenze, tiriamo a campare e, se dovesse andare male, qualcuno a cui dare la colpa si trova sempre.

    Oggi mi sono svegliato acido, si vede ?

  4. newyorker Says:

    emma, è una storia lunga, ti annoierei
    miskappa, già …i condoni….ancor peggio dei condonati..ma qui non si tratta di condonare ma di pagare un prezzo altissimo in vite umane e in costi per la nazione e l’umanità in caso, dio non voglia, di risveglio del vulcano….non siamo nuovi a disastri geologici che si riversano su di case abusive provocando centinaia di vittime
    warpy, acido? no, consapevole e intelligente

  5. melania Says:

    Per il momento mi astengo da ogni commento. Sto cercando di farmi passare un micidiale mal di testa e l’argomento è tosto…
    A dopo, spero…

  6. bitunicode Says:

    è lunedì..post troppo impegnato per i miei motoneuroni..ti saluto architè

  7. Miskappa Says:

    Sei stecchito? Preparo le corone di fiori? Sai, l’ikebana non ha segreti per me. Fammi sapere, ché devo organizzarmi, con tutte quelle cose che devo fare🙂

  8. francesca Says:

    io non credo che si possa entrare nella mentalità dei napoletani o di chiunque, “lassa fà alla madonna” è un modo di dire, una specie di scaramanzia…per il lo Stato è quello che deve fare i conti

  9. lealidellafarfalla Says:

    La cenere dell’esplosione che si deopisterebbe sui tetti di Roma li farebbe collassare per il peso. naturlamente sono ipotesi che nascono da studi fatti con un simulatore.

  10. Nausicaa Says:

    Mi sn sempre chiesta come facciano gli abitanti di Ercolano e Pompei a vivere alle pendici di un vulcano che è ancora attivo…possono creare miliardi di piani di fuga in caso di eruzione, ma credo servano a ben poco, anzi a niente! Fossi in loro troverei un modo di andare via da lì. Non sapevo di qst 30.000 stanziati x loro…un ottima iniziativa (na volta tanto), dovrebbero immediatamente approfittarne!

  11. enrico Says:

    A proposito, oggi c’è stato un vero terremoto in Versilia. Nessun danno.

  12. jimbao Says:

    Mi verrebbe da dire che se hanno bisogno di un inceneritore per risolvere il problema rifiuti ce l’hanno a portata di casa😉 ..si scherza eh…

  13. nadiaflavio Says:

    C’era un tizio che tutti i giorni andava in chiesa a Napoli a pregare S.Gennaro perchè lo facesse vincere al lotto.
    Tutti i giorni a chiedere “S.Gennà ma pecchè non fai niente pè me? Pecchè nu me fai ò miracolo?”
    Un giorno S.Gennaro all’ennesima richiesta seccato risponde:
    “Ma io o miracolo come lo posso fà si tu non giochi mai?”
    Che dire?
    Ciao
    Flavio

  14. rigelblue Says:

    mi trovi perfettamente d’accordo sull’argomento, io non potrei mai vivere nell’incertezza (soprattutto ambientale) più per chi mi sta a fianco che per me. napoli è difficile da capire, un microcosmo a parte direi. e, nonostante abbia tanti amici e amiche che ci abitano o che da lì provengono, continuo a non entrare completamente nella loro ottica. come dire: capisco ma non comprendo.

  15. newyorker Says:

    melania, passato il mal di testa?
    bitunìc, ti capisco…
    francesca, non solo lo Stato
    lealidellafarfalla, meglio trasferirsi a Milano allora
    nausicaa, già…le simulazioni in caso di allarme…che stronzata
    enrico, un teremoto proprioora che hai cambiato casa sarebbe il colmo
    jimbao, molti c’hanno pensato non credere e sul serio non per scherzo
    flavio, l’Italia, paese delle lotterie…ci feci un post quand’ero su Kataweb
    rigelblue, felice di riaverti al mio …fianco,

  16. Pittrice Says:

    Mi hai fatto tornare in mente una cosa carinissima.
    Anni fa stavo con un torrese. Dicesi torrese un abitante di Torre del Greco.
    Terre del Greco si trova sul versante giusto, ciò significa che, in caso di eruzione violenta, verrebbe a malapena colpita.
    Dunque, a parte che la casa della nonna del mio ragazzo era vicinissima al vulcano (capirete una 20enne modenese quanto poteva essere felice) e a parte tutte le gite sopra alla bocca del vulcano che mi sono dovuta sorbire, mi raccontò un aneddoto che la vedeva ancora giovane. Il vesuvio eruttò, e la gente non mi spaventò minimamente.
    Semplicemente, visto che il fiume di lava passava sotto alle loro finestre, prendevano le cose vecchie da buttare, quelle che avevano in cantina, e le lanciavano dalle finestre. A contatto con la lava semplicemente scomparivano. Altrochè smaltimento dei rifiuti!

  17. newyorker Says:

    pittrice, bellissimo aneddoto che la dice lunga….

  18. uneromaineaparis Says:

    leggendo le tue parole, soprattutto quelle del post scriptum finale, mi viene voglia di abbracciarti in uno slancio (fraterno) di grande solidarietà. Tutto quel che dici mi sembra uscire dalla mia testa per filo e per segno. Il fatto è che, se al sud hanno ragione, o meglio, hanno avuto ragione, di accusare l’assenteismo dello stato, è anche vero, che di questo assenteismo si sono accomodati per vivere secondo un modo, che si sintetizza nell’arrangiarsi, che è di per sé, una volontà di non conformarsi alle regole (perchè costa troppa fatica, e perchè è più difficile), e di giustificare tutto con la solita tiritera delle “zone difficili”, della mancanza di lavoro, ecc… A questo proposito, posso dire una cosa, che traggo dalla mia esperienza personale: a malincuore, ho dovuto arrendermi alla constatazione che il meridionale (non tutti, ovviamente, ma parlo della tendenza generale) ha in massima misura il difetto dell’italiano medio, ovvero quello di volere la minestra già bella e pronta e scodellata nel piatto, senza dovere fare niente (o quasi). Si guarda a paesi dove si sta meglio, ma non si guarda ai sacrifici che fanno per avere quel benessere, si guarda solo a quest’ultimo e lo si ritiene un diritto da esigere. La maggior parte degli italiani che ho incontrato qui a Parigi (tranne i professori universitari) erano dei veri e propri LAVATIVI, gente che non era più capace nemmeno di andare a chiedere un certificato in un ufficio, perchè non parlava la lingua (e dire che ce ne sono che stanno qua da diversi anni….). Ma ci vogliamo mettere in testa che se le cose vanno male la colpa è la NOSTRA? Non è sempre e solo del governo; che la tiritera del “piove-governo-ladro” è un anacronismo feroce; che se continuiamo cosi’ meritiamo l’estinzione.

  19. newyorker Says:

    barbara, sono d’accordo con te tranne che lo slancio sia fraterno!!! ehehehe

  20. Detro Says:

    Cosa ti dico?
    Che hai ragione.
    Non credo che chi vive alla nostra distanza dal Vesuvio possa essere “accusato di deficienza”, ma chi ci sta sotto, davvero andrebbe preso a pedate.

    Sara’ pur vero che “L’Italiano lo frega solo il Napoletano”… ma il Napoletano, e li’ sta il bello, si frega da solo!

  21. demi4jesus Says:

    Certe volte mi verrebbe da dire…. Ma ce la diamo na svejata? certe volte mi fa pena l’Italia… veramente… vorrei tirare pizzichi e mozzichi a tutti purché si dessero un attimo di svejata… ma dico… insomma.. un pò di lucidità… di raziocino… e basta con l’incoscienza suh suh..
    P.S: Mi scusi il romanaccio sig N.Yorker… ma certe cose mi irritano e allora attacco a parlà terra terra… magari per essere meglio capita boh😛

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