“suggested”, praticamente ‘na figata!

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l’arte, un bene preziosissimo che la mente umana ci regala senza sosta, dovrebbe essere alla portata di tutti, non dico gratuitamente perchè comunque l’allestimento e tutto ciò che ci sta dietro hanno un costo ma a prezzi molto ridotti sì.

Molti, ormai, non possono più concedersi certi piaceri chè il costo di un biglietto di ingresso è intorno ai dieci euro (Gauguin al Vittoriano di Roma).

Ditemi voi come una famiglia di tre o quattro persone possa oggi permettersi più di una mostra al mese. Far avvicinare i nostri figli all’arte, alla cultura in generale, è ormai gravoso e o si salta il pranzo o non si va alla mostra o al museo.

Al Metropolitan Musem (Met) di New York per ammirare Rembrant, il prezzo del biglietto è “suggested”, cioè, è suggerito a venti dollari, ma lo si può pagare da uno a venti dollari, a propria discrezione insomma.

L’ingresso allo stupendo British Museum di Londra è addirittura gratuito e così tanti altri.

Andando avanti (indietro) di questo passo torneremo ignoranti come all’età della pietra.

 

 

26 Risposte to ““suggested”, praticamente ‘na figata!”

  1. uneromaineaparis Says:

    è vero; dovrebbe essere gratuito. pero’ lo sai che per esempio qua al louvre, dove la prima domenica di ogni mese (almeno fino a qualche tempo fa, ora non so se è diventato gratuito completamente), non si paga, è pieno di gente che porta i passeggini e le carrozzine e prende i musei per un giardino d’infanzia; non capiscono niente di quel che vanno a vedere (non si fermano nemmeno davanti alle opere per cercare di capire, tra l’altro), ma ci vanno. in massa. diventa una folla come quella che passeggia per le strade ed impedisce di fatto il godimento dell’arte a quelli che sono li’ per le opere e non per dare uno svago al bebé. secondo me l’arte in un certo senso rimane elitaria.

  2. newyorker Says:

    ma chére….che l’arte e la cultura in generale siano elitarie è purtroppo una triste verità….andare all’opera o ad un concerto è economicamente impossibile per il ceto anche medio, figuriamoci per quello basso….che poi dell’ingresso gratuito alla cultura se ne faccia un’occasione di svago e non di apprendimento anche se tout court (mamma mia che cultura!!) è un’altra questione, resta comunque il fatto che è pur sempre un approccio anche se villano all’arte ma comunque un approccio che in un futuro prossimo potrebbe avvicinare le nuove generazioni all’arte. Ormai i teen ager di oggi rispondono che Gauguin o Rembrant erano dei giocatori di calcio. Figuriamoci se chiedi loro chi è Mark Rothko. E chi è??, mi ha risposto mia nipote che fa l’artistico. Pensa un po’ come stiamo messi.

  3. priedavat Says:

    Beh, ma ti puoi immaginare quanto può costare tenere un museo? Poca gente che ci va (e non tiratemi fuori che la gente, i ceti vari, andrebbe volentieri ad un museo, dai), altissimo ocsto id manutenzione dell’edificio (anche se il visitatore non se ne accorge, si entra in un laboratorio). Se non ha il nome dietro, l’operona o le sovvenzioni, 10 € è un prezzo onesto.

  4. NightNurse Says:

    Sono assolutamente d’accordo!Quando andai a Londra la prima volta rimasi stupita dal fatto che tutto costa molto più che da noi ma i musei sono agggggggratis!!! tra quelli che ho amato di più la bellissima National Gallery e la STUPENDA Tate Modern..e se ti va ci lasci un paio di pound come offerta!

  5. Lisa72 Says:

    Tempo fa feci un corso professinale e due bravissimi insegnanti di una prestigiosa università italiana esperti in marketing che tenevano le lezioni ci spiegarono che risulta che gli italiani sono un popolo un po’ particolare ossia che le cose gratis non le apprezzano quindi l’idea di mettere gratuiti o a prezzi popolare i musei non solo li renderebbe “inappetibili” ma anche svilirebbe il valore dell’arte esposta… nazione che vai gente strana che trovi…🙂
    Una buona giornata, Lisa

  6. bitunicode Says:

    la prima volta che andai al british rimasi sbalordito anche per il non biglietto!

  7. arya-minuscola Says:

    penso che non sia per il costo dei biglietti che i giovani non si accostano all’arte.
    servirebbe un’educazione all’ immagine seria, sia da parte dei genitori (quando possono) sia e soprattutto da parte della scuola…cosa che raramente viene presa sul serio.
    disegno e storia dell’arte sono sempre vissute come materie figlie di un dio minore. in generale manca proprio l’interesse.🙂
    …ma veniamo a noi, architetto, abbiamo messo su il cappottino, vedo, con l’immancabile tocco d’azzurro…bene.

  8. melania07 Says:

    L’arte dovrebbe essere accessibile a tutti, questo è un dato basilare. Anche se qui in Italia manca proprio l’educazione all’arte, anche perché nelle scuole italiane si fa ben poco per insegnare ai bambini/ragazzi ad apprezzare il bello. Ed anche io ho notato la differenza fra il costo di un biglietto in Italia e nelle più importanti città europee. E’ anche vero, come ho detto Priedavat, che dietro ad un museo ci sono notevoli costi (struttura, sostentamento, manutenzione). Quindi per poter portare il costo di un biglietto ad un livello accessibile a tutti, i musei dovrebbero essere sovvenzionati e sostenuti dallo stato.

  9. raphaela2 Says:

    Sicuramente costa tanto un biglietto per il museo, sicuramente costa tanto soprattutto quando si parla di bilancio familiare…… pensavo, ma quanti soldi a sciocchezze spendiamo? il biglietto del cinema d’altronde non costa molto meno di un biglietto del museo….con l’aggravante che a volte ci sono proprio film di m…..!

  10. roselia Says:

    “suggested” mi sembra giusto…chi ha intenzione di cibarsi d’arte anche solo per un pomeriggio metta mano oltre che al portafogli anche sulla coscienza pagando un onesto prezzo.
    Nuiò, mi sono applicata!🙂

  11. El Eternauta Says:

    A Milano c’è il Museo del Risorgimento che è gratuito ed è molto interessante, ricco di cimeli, di vecchie stampe ed illustrazioni. Tra l’altro è piazzato in una posizione strategica, a pochi passi da Via Montenapoleone, dalla Scala e da Brera. L’ho visitato due volte, di domenica pomeriggio ed era desolatamente vuoto.
    Altro caso limite, si fanno mostre su grandi pittori, vedi Andrea Mantegna, con code chilometrice, sold out, call center per le prenotazioni in tilt, ma nessuno va a vedere il Cristo di Mantegna all’accademia di Brera. Se non c’è l’evento non c’è nemmeno l’arte e nemmeno la storia

  12. lanasmooth Says:

    ciao NYer,
    sul prezzo degli ingressi, hai ragione ragione ragione
    dunque, prendi un’impiegata media (separata), che paga un affitto (con il contributo, ma parziale, dell’ex marito) e che deve mangiare e deve vestirsi e che ha un figlio
    prendiamone una a caso, che potremmo chiamare lanasmooth
    questa nostra ipotetica impiegata s’è accorta, nel giro di cinque anni, che andare con il pargoletto al cinema e alle mostre e comprare un dvd alla settimana (in offerta) e il quotidiano tutti i giorni e un libro alla settimana (uno ciascuno, lei e il figlio) e andare alle mostre la domenica mattina ERANO PRIVILEGI che ora non si può più permettere
    come privilegi erano la spesa dal macellaio vero e in pescheria vera, e non nel supermercato (dove la qualità è nettamente inferiore)

    ecco, io alle mostre ci vo, ma seleziono molto di più e rinuncio molto più di prima

    ai musei civici di milano, un tempo gratuiti e ora con biglietto “politico” ci vo, ma anche lì: li conosciamo a memoria

    e la mostra di gauguin, che ho visitato in occasione di un convegno un paio di settimane fa nell’urbe, è stata una delusione e alla fine ho pensato: cavoli, potevo risparmiare e andare a vedere l’annunciata di antonello da messina, al museo diocesano…

    ci andrò, per carità, ma sarà un’altra piccola rinuncia

    non è che mi sto lamentando, non sono povera, ma davvero la cultura è diventata un LUSSO perché i prezzi osno sempre troppo alti

    vogliamo parlare del cinema, per dire?
    7.50 euro per due fa 15 euro
    per un solo spettacolo
    + i biglietti del tram per andare e per tornare (4 euro)

    quando mio figlio era più piccolo, non ci perdevamo un solo cartone animato

    ora dobbiamo pensarci bene: sarà meglio questo o quell’altro?

    e ovviamente, io sono una privilegiata, io ho un solo figlio e posso ancora permettermi di frequentare mostre e cinema (il teatro molto meno e solo quando il prof di mio figlio organizza le serate scontate per la scuola)

    se non sbaglio, a londra i musei il mercoledì sono gratuiti

    si potrebbe fare anche a ilano, però poi il lavoro dove lo mettiamo? e la scuola?

    uffa… che casino

    hai proposte?

    ls

  13. misia Says:

    sul fatto che l’arte la fanno pagare tanto e pagano poco quelli che con l’arte ci lavorano..meglio che taccio.

    i miei ossequi, architè.

  14. newyorker Says:

    priedavat, anche al british e al Met ed in tanti altri posti hanno le spese vive ma non per questo….comunque non pretendo l’entrata libera ma almeno giusta….direi 3 euro. Che la gente poi non frequenta sono d’accordo ma andrebbe prima educata a 360°. Non perdiamoci di vista
    nightnurse, quando mi capita di andare a Londra torno più volte al British per quanto è bello…
    lisa72, se lo dicono loro….
    bitu, io lo sono sempre
    arya, quante volte ripeto le tue stesse cose in certi ambienti…(visto che cappottino? hai notato anche l’azzurro….sei attenta come me ai particolari eh?)
    melania, è proprio quello che penso anch’io
    raphaela, non accosterei il cinema al museo, implicitamente ne convieni quando concludi con i film di m*** in circolazione🙂
    roselein, sono soddisfatto di te
    eternauta, sono d’accordo su quello che dici….basta ricordarsi anche del clamore, dell’isteria sui Bronzi di Riace….ora sono là dimenticati da tutti e da tutto….a volte a certe mostre ci si va per cazzeggiare o perchè fa moda, odio frequentare certe mostre all’inizio…aspetto sempre gli ultimi giorni o la sera tardi
    LS, scrivendo questo post pensavo alle persone come te….
    misia, chi si rivede!!! è una visione il tuo commento? o è vero?? ti trovo ovunque ma mai qui se non pungolata, una volta…..un saluto all’altro fantasmino lois

  15. roselia Says:

    sono vicinissima a Lanasmooth…meno piaceri , più rinunce e niente contributo dell’ex!🙂

  16. roselia Says:

    sono vicinissima a Lanasmooth…meno piaceri , più rinunce e niente contributo dell’ex!🙂

  17. newyorker Says:

    quindi è dedicato anche a te roselein questo mio post🙂

  18. newyorker Says:

    quindi è dedicato anche a te roselein questo mio post🙂

  19. uneromaineaparis Says:

    si, d’accordo, tu dici meglio un approccio qualunque che niente. io invece penso che l’approccio qualunque non serva a niente perchè il visitatore della “domenica-gratis” che va al museo (almeno qua) non legge nemmeno le didascalie. è solo un ritornello di bambini che strillacchiano, madri che spingono (anche sopra i piedi di quelli che le didascalie le leggono) le carrozzine; pero’ è anche vero che in questa visione pessimistica molta parte è data dall’esperienza che ne ho fatto qua, in cui le masse hanno molto del gusto “proletario”. è chiaro che anche qui ci sono quelli che al museo ci vanno per le opere d’arte, ma quelli sono anche disposti a pagare un biglietto. propongo una via di mezzo: biglietti meno cari (tipo 2 euro, cifra più che altro simbolica) ma che scoraggerebbe quelli che ci vanno solo per passeggiare (del tipo: rimango colla carrozzina intorno alle tuileries, almeno è gratis).
    senno’, mark chi??????🙂

  20. liber Says:

    viva i musei gratis!
    ma sì, basterebbero biglietti meno cari. 2-3 euro, ormai le mostre sono veramente costose, noi optiamo per paninodacasaconbottigliettadirubinetto forever e ci sta più che bene, perchè a certe cose non ci va di rinunciare, però sono proprio care sì, se poi uno ha figli i costi lievitano, ed è peccato perchè è una perdita culturale globale.

    Un suggerimento per Ls: noi “capitalizziamo” internet dove trovi tutto, niente dvd… vabbè, lo so che non è molto etico (illegale non si sa bene) però funziona! persino inglese lo studio dal sito della bbc, costa niente!

  21. desmondtutu Says:

    Certo che arrivare a gestire ‘arte come a new york è il top vista da questa prospettiva, ma non dobbiamo rinunciare alla bellezza di trasmettere l’arte ai figli, e a noi stessi anche, per pigrizia… in fondo ci sono tanti atri modi per avvicinarci alla cultura tutta. I libri sono ancora una risorsa e un tesoro incredibili, e le biblioteche sono sempre più organizzate! Non vuole essere riduzionismo il mio, ma riscoprire certi piaceri può essere bellissimo! anche senza musei…😉 bacio

  22. newyorker Says:

    barbarà, liber, siamo allora d’accordo
    desmondtutu, hey! bentornata!! piacere di ritrovarti qui🙂

  23. emma Says:

    buongiorno, arrivo tardi, come sempre, tuttavia fammi scribacchiare pure ammè!
    non vado ad una mostra da tanto e la cosa per me costituisce un lutto.
    non ci vado per motivi d economia varia (soldi, tempo, compagnia).
    costa tanto tutto, NY, pensa al pane
    l’arte si può fare anche gratis, se si vuole
    il teatro quanto costa? chi ci può andare?
    e il museo picasso costava quando un pezzo di pizza!

  24. newyorker Says:

    emma! era ora che tornassi a trovermi!

  25. Guido Says:

    bello, un po’ come hanno fatto i radiohead nel loro ultimo album, o no?
    g

  26. Guido Says:

    bello, un po’ come hanno fatto i radiohead per l’ultimo album, no?

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