jurassic list

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che privilegi e sprechi dei gran commis della nostra politica debbano finire, siamo tutti d’accordo ma dubito che si riuscirà mai a fare “giustizia” su questo malcostume tutto italiano; non dubito, invece, che, malgrado tutto, gli elettori dalla memoria corta quando sarà il momento di tornare alle urne riconfermerà in larga misura le stesse facce.

Chi per fede di partito e chi ne ha tratto profitti (le solite lobby) porranno le crocette accanto ai soliti nomi (in proposito basta guardare le liste per il “nuovo” PD di Roma, sono sempre gli stessi dinosauri), ai soliti loghi di partito nella speranza neanche mal riposta di mantenere anch’essi i loro micro-privilegi.

Ben poco spazio quindi alla questione morale sarà concesso e tutto rimarrà come sempre.

Con questo voglio dire che chi può cambiare quest’andazzo siamo solo noi elettori perché come ce li abbiamo messi al Governo così possiamo toglierli.

Non votiamo sempre i primi delle liste ma andiamo a sbarrare i nomi nascosti in fondo e incrociamo le dita nella speranza che il “nuovo” avanzi veramente.

Piangersi addosso è la strada più facile per non impegnarsi così come quella di urlare nelle piazze e niente più.

I primi responsabili di questo avvilente quadro siamo noi elettori, pertanto, che si voti con cognizione di causa dalla prossima volta.

18 Risposte to “jurassic list”

  1. verypipuffa Says:

    Non votiamo sempre i primi delle liste ma andiamo a sbarrare i nomi nascosti in fondo
    Il problema è che con la nuova leggeschifezzaelettorale non si può fare… ok, a dire la verità si faceva poco pure prima…

  2. newyorker Says:

    beh….mi riferivo alle liste del PD appena uscite…in quella di roma c’è per esempio un ragazzo di 16 anni

  3. lavinia Says:

    Mi sa che automaticamente anche l’ultimo della lista, se venisse eletto, diventerebbe tale e quale uguale ai primi.

  4. newyorker Says:

    già…questo è il problema….apposta dico “incrociamo le dita”

  5. lanasmooth Says:

    ciao NYer,
    sono un po’ meno ottimista di te
    il nuovo che avanza, se avanza, avanza perché fa comodo a quelli che lo mandano avanti
    il nome che arriva agli elettori è sempre e solo quello di chi si piega alle leggi della politica (e fin qui, diciamo che mi potrebbe anche andar bene, cioè: fare politica è un mestiere, lo dicevano anche i romani, quelli antichi, intendo, che infatti hanno inventato lo stipendio per i politici)

    il fatto è che non si può essere “autonomi” in politica
    ne conosci qualcuno?
    (io, evidentemente, sì)

    insomma, ‘ste facce nuove, se hanno una testa pulita e autonoma là rimangono, e il voto dell’elettore va a ingrassare altre facce, meno nuove, se invece son furbetti della stessa pasta dei “vecchi” allora, non cambia niente

    io sono andata a votare un signore carino e simpatico, che conosco di persona, alle primarie delle primarie per letta
    siccome è carino e simpatico e persona, per il poco che conosco, corretta, e per di più di piacevole e arguta conversazione, non andrà da nessuna parte (infatti era nelle liste di letta)

    che dirti? hai ragione a lamentarti, ma secondo me dovremmo tutti cambiare registro
    BASTA CON QUESTA DEMOCRAZIA INUTILE
    eleggiamo LANASMOOTH FOR PRESIDENT OF THE UNIVERSE!
    😉

    ls

  6. uneromaineaparis Says:

    Ciao NYer,

    si noi italiani, quanto a lamentarsi siamo i primi (per quanto anche all’estero non scherzano…), pero’ il punto è che poi i “veri” cambiamenti non ci sono. In Italia manca una mentalità di voler fare qualcosa di diverso. Noi italiani non ci sentiamo “popolo”, non abbiamo un vero sentimento nazionale (tranne su un campo di calcio), e questo è un problema, perchè più o meno tutti, prima o poi, pensano solo ad arraffare. Io, comunque ho fiducia in Veltroni, mi sembra una persona con la testa sulle spalle e che non pensa al proprio profitto. Spero che sappia “recrutare” delle persone in gamba come lui.

  7. newyorker Says:

    sono d’accordo con te lanasmooth🙂 e ti voterò casomai….

  8. newyorker Says:

    ciao romaine…ciò che vuoi farmi capire è che non siamo come i francesi che al nostro contrario si sentono “popolo” e ti do ragione perchè li conosco abbastanza bene anch’io….su Veltroni anche ho molta fiducia anch’io ma sono del aprere che più la poltrona su cui ci si siede è importante e più è difficile per un politico perseguire risultati per i non politici, la gente comune…..vedrai…gli legheranno le mani e non potrà più muoversi tanto quanto vorrebbe….
    a presto

  9. enrico/babilonia Says:

    “chi può cambiare quest’andazzo siamo solo noi elettori perché come ce li abbiamo messi al Governo così possiamo toglierli”
    In teoria quello che dici corrisponde alla verità. Il problema secondo me è un altro, e qui scatta la mia vena politica pessimista. Negli ultimi anni abbiamo avuto due governi, il primo di Berlusconi, adesso Prodi. Quale dei due è il meno-peggio? Ci sono alternative? E chi dovrebbe sceglierle?

  10. newyorker Says:

    lo so enrico siamo in un cul de sac ma non mi rassegno…non rassegnatevi anche voi…

  11. ilaria Says:

    concordo con Enrico…….non è cambiato nulla PURTROPPO…..mi sa che se non voto è meglio….

    a proposito i miei 10 euro sono diventati 5…………..uuuuuuuuaaaaaaaaaaeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!

  12. Oscar Ferrari Says:

    Io una teoria ce l´avrei
    http://oscarferrari.wordpress.com/2006/12/14/la-casocrazia/

  13. newyorker Says:

    ottima teoria Oscar!!! quella del sorteggio è poi bellissima!
    @ilaria…me sa che anch’io….

  14. Uyulala Says:

    🙂 alla fine l’idea di oscar sarebbe la più democratica…

  15. lois lane Says:

    consigli per gli acquisti:saggio sulla lucidità di j. saramago

  16. newyorker Says:

    sì, quella del sorteggio sarebbe la gusta soluzione!
    ciao lois, continua così

  17. Max Says:

    Salutoni…

    E un circolo vizioso, come hai gia scritto in un articolo precedente tutti sappiamo che il politico sicuramente un po le mani sporce le deve avere. Bisogna scovare almeno un paio di inteligenti che RUBANO ma lasciano vivere anche il popolo.
    Vengo da un paese che ne ha visto di tutti i colori, la Croazia.

    Ebbene si stava da Dio solo quando c’era Tito, mia madre prendeva un stipendio che non riusciva a spendere, a 18 anni ho voluto la macchina…pronti…in banca un aiutino della gioventu di Tito e la machina era li in 2 giorni. Cambio di casa, nessun problema….vita serena e pacifica.

    Oggi la maggior parte delle persone in Italia cerca di convincermi che io sono vissuto sotto una dittatura con Tito HA-HA-HA.

    La dittatura e venuta dopo con le teste di cazzo che araffano tutto in nome della identita nazionale e della religione ma gli interessano solo soldi e potere.

    In bisogna far cadere il concetto di destra e sinistra, far andare avanti persone per meritocrazia, tenerli sotto controllo e non dargli assurdi privilegi.

    Se un po rubano e un po di piu danno al popolo va bene lostesso…non si viveva male in Italia con Craxi????? Almeno la lira valeva qualcosa e tutti pensavano di meno alla politica….con le tasce piene non ti viene in mente di perdere tempo a parlare delle solite stronzate, te la godi la vita e lasci fare la politica a chi la fa di mestiere…basta che anchè tu stai bene.

    Max

  18. uccia72 Says:

    Anche a me piacevano tante cose da piccola ma non potevo neanche desiderarle, nessuno poteva ascoltarmi, nessuno ne aveva ne il tempo ne la voglia tranne la mia povera nonna. Ad esempio desideravo tanto una biciclettina rosa ma da piccola non l’ho potuta avere. La nutella costava molto e spesso era anche pretenzioso pensare di avere del parmigiano, da poter mettere dentro la solita pastina con il dado che mangiavamo la sera, come ci diceva mia madre, per scaldarci il pancino visto che, non avevamo neanche i riscaldamenti..Non erano tanto gli stenti che mi avvilivano ma la mancanza di comunicazione. In quella casa non si parlava mai, non ci si ascoltava mai, si sentivano solo le urla, i litigi ed il rumore dei piatti rotti. Noi bimbi dovevano stare in silenzio senno pappa si arrabbiava ed ammazzava la mamma di botte.E la mamma era troppo impegnata a far lustrare la casa e far trovare tutto pronto per quando arrivava mio padre. Non ho avuto vita facile ero una bimba piuttosto triste, quel poco che ho nella mia vita l’ho ottenuto con tanta fatica. Non era colpa di nessuno ma solo delle situazioni che si creavano in famiglia. Un giorno sono stata punita perché avevo frugato nel cassetto di mamma. Avevo otto anni ed a oggi che ne ho quasi 36 non gli ho mai detto cosa cercavo. Non sono mai riuscita a dirle che ero così triste e mi sentivo così non amata che sarei stata felice di trovare le prove della mia provabile adozione! Ho studiato tantissimo. Fino a che non mi bruciavano gli occhi
    per la polvere di scadenti fotocopie da me rilegate e la stanchezza, passavo tutte le notti d’inverno nella mia cucina con babbucce e cappellino di lana perché la casa era piccola ed il giorno la mia presenza con i libri in mano dava fastidio. Fino ai 20 anni il mio mese preferito era Giugno perché avrei rivisto finalmente il ragazzo di cui mi ero perdutamente innamorata a 15 anni,il mio principe azzurro, quello che mi amava davvero con cui avere la famiglia che desideravo. Mi sono impegnata per poter uscire dalla situazione che Dio aveva scelto per me non pensando, ai tempi, che ci sarebbe stato anche il peggio… Mi sono laureata, ho vinto concorsi e finalmente mi sono comprata la bicicletta rosa. Molte cose sono cambiate, tante cose , tranne la fatica, gli stenti le delusioni. Quel ragazzo l’ho poi sposato ed il sogno che si realizzava in poco tempo si è trasformato in un incubo. I problemi di soldi, i pensieri per la bimba ammalata e per il marito, purtroppo scoperto immaturo e bugiardo, non mi lasciavano tempo per me e quella bicicletta non riuscivo ad usarla ma, mi piaceva il pensiero che era li, anche se a prender polvere, e che un giorno l’avrei usata magari insieme a mia figlia.. Un giorno però il mio splendido marito, che anche se parlavo non mi sentiva, ha deciso di venderla per far posto in cantina alle sue raccolte di fumetti e con il ricavato mi ha invitata al ristorante cinese. Diceva che lo aveva fatto per me, per non farmi dispiacere di non poterla usare e per farmi distrarre un po’ con una cenetta. A quell’uomo non ho mai saputo dire di no e forse è stato questo il mio vero problema. L’unica cosa bella della mia vita e la mia bambina che adesso che siamo separati lui cerca di portarmi via. Ho passato dei brutti momenti e la mia vita è cambiata così tanto da non riconoscermi più. Il mio mese preferito adesso è Novembre forse perché un anno fa a Novembre, per un attimo mi sono sentita veramente voluta bene ed apprezzata da una persona molto amica che, adesso non mi parla quasi più perché arrabbiato per il fatto che non riesco a staccarmi da quell’uomo di cui non mi fido più, che approfitta delle mie debolezze che mi dissangua fino a farmi desiderare di morire…..

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