quando i sogni dei nostri figli si infrangono
tutti siamo nati allo stesso modo e tutti siamo cresciuti allo stesso modo.
Partendo da questo presupposto inconfutabile siamo stati dunque tutti bambini prima di diventare adulti e quindi, posso affermare con certezza che ognuno di noi è cresciuto diciamo fino all’età dei 21 anni circa nel mondo dei sogni.
Da piccoli si voleva diventare pompieri, poliziotti o crocerossine, poi, crescendo, calciatori, attori, veline, cantanti, comunque famosi. Prostitute non credo.
Questo percorso si rivive in qualche modo quando da genitore si assiste alla crescita e alla maturazione dei nostri figli che vorremmo sempre sognatori.
Per noi son sempre bambini e vorremmo portarli ancora per mano, quando, in realtà, son loro a tenerci per mano.
Noi infatti siam sempre lì a sognare per loro un buon lavoro e un matrimonio felice e una vecchiaia dignitosa.

Aprile 23, 2008 alle 10:51 am
^_^ spero di averne ancora tantisimo di tempo per sognare con loro e per loro… ^_^
Un abbraccio di corsa, Lisa
Aprile 23, 2008 alle 11:57 am
Verissimo, belle parole.
Aprile 23, 2008 alle 12:18 pm
Un pò malinconico architè?
Aprile 23, 2008 alle 12:23 pm
io volevo fare l’astronauta
i miei genitori.. mmm mia mamma voleva che facessi la ballerina, o la soubrette, o la segretaria, mio papa’ non me l’ha mai detto ma credo che il suo sogno fosse che avessi lavorato con lui. purtroppo io e l’economia non andiamo d’accordo… vedo che adesso vorrebbe solo che trovassi un bel lavoro, o che cmq fossi soddisfatta del mio dottorato (che mi potesse mantenere e’ un parolone)
se avessi dei figli vorrei che fossero: elettricista, idraulico, meccanico, medico , fisico o ingegnere come me
Aprile 23, 2008 alle 12:29 pm
Pazzie, sogni pazzi, illusioni che spesso si infrangono perchè loro non possono colmare ciò che Noi avremo voluto fare o compiere alla loro età………si alla nostra era un’altra generazione.
Aprile 23, 2008 alle 12:38 pm
mi piacciono gli ottimisti anche sotto la pioggia di meteoriti!
NY, speriamo ecco, speriamo che chi arriva sia saggio, cosciente, volenteroso.
li vediamo come bambini perchè anche i nostri genitori ci vedono come tali, almeno quelli che genitori lo sono, gli altri tipi di genitori ci vedono come interlocutori da quando abbiamo fatto nghè!
(ma queste sono polemiche personali, lascio perdere)
non facciamo l’errore di aspettarci che facciano ciò che non abbiamo fatto noi, chè non è lo stesso tempo, chè non sono noi, chè le cose vanno fatte solo a tempo debito, a bocce ferme e con ferma volontà.
Aprile 23, 2008 alle 12:49 pm
lisa, non sei la sola

graziano, beh …mo non ti commuovere
nausica, ho molte malinconie forse troppe…è l’età
arwenh, l’astronauta? originale! per i tuoi figli invece hai nominato tutti i mestieri praticamente
salvatore, ogni generazione è uguale a sè stessa (che ho detto? boh)
emma (cara), mia madre ancora mi dice vai piano e copriti! per fortuna non le ho dato altre preoccupazioni…
Aprile 23, 2008 alle 1:27 pm
Che bella questa immagine!
Ma quanta poesia c’è in te oggi?
O forse ce l’ho io?!!!! Boh… ma l’immagine è così bellaaa
Aprile 23, 2008 alle 1:30 pm
Io sono stata un figlia da non augurare neanche al peggiore nemico. Credo che sarei stata, però, una brava madre, ma non ho potuto verificare.
Da bambina volevo fare la hostess, pensa come mi sarei trovata ora, con l’Alitalia che ci ritroviamo!
Aprile 23, 2008 alle 2:38 pm
nelson, no no ce l’hai tu
miskappa, che tu sia stata una peste da bambina ci credo e come!
Aprile 23, 2008 alle 2:58 pm
sacrosanto architè!
da piccola ero (non lo dico io!) una pe(i)rla di bambina, poi mi sono ripresa!
Attila è bello vivace e mi dà da fare, però rimane il cucciolo di casa!
Aprile 23, 2008 alle 3:55 pm
Io volevo sposare un miliardario e farmi mantenere… più idee chiare di così!
Ora che sono un po’ più seria e che ho capito che è alquanto improbabile… penso al mio futuro e lo vedo incerto. Eppure ho quasi trent’anni e dovrebbe essere già ben delineato. Se penso a quando e se metterò al mondo dei figli, penso che sarà ancora peggio. Io qualche sogno almeno l’ho visto realizzarsi… Loro?
Aprile 23, 2008 alle 3:56 pm
New,
non solo da bambina. E’ estate, fa caldo, speriamo che duri. Sai, il colpo di fulmine sta bene,è l’amore vecchio, quello di 19 anni, che è finito sotto una macchina lunedì. Ora sta in paradiso, ne sono certa.Mi vorrei sparà, ma faccio finta di nulla, perciò non ne parlo.
Aprile 23, 2008 alle 4:03 pm
roselia, ti ha mai detto che vuol fare da grande? mio figlio man mano che cresceva puntava sempre più in alto ma non l’ho mai disulloso, è e deve essere così, devono sognare, perchè rovinargli il periodo migliore della vita….
profumiera, tu mi stupisci agata, non mi hai frequentato così assiduamente e con tanti commenti….ciò che dici è vero, verissimo, ma ricorda sempre che una vita senza figli non è vita, ciò che sanno darti loro non te lo darà mai nessuno, ciò potrebbe sembrare egoistico ma non è così perchè solo i balordi potranno un giorno accusarti di averli messi al mondo….tu per esempio, non sei felice di stare con pilotino? non siete felici di stare al mondo? tu ringrazi i tuoi geniitori e loro ringraziano te. Questa è vita!
miskappa, so cosa vuol dire perdere il miglior amico, mi dispiace
Aprile 23, 2008 alle 4:07 pm
ultimamente sono un po’ più libera dal lavoro!
lo so che una vita senza figli non è vita… io in alcune parentesi mi rendo conto che un figlio sarebbe una cosa stupenda, certo non adesso che sono troppo giovane e certo non devo essere da sola a volerlo… o forse no, potrei anche?
Aprile 23, 2008 alle 4:16 pm
profumiera, io non aspetterei oltre i 33 anni, a volerlo bisogna essere in due altrimenti arrivano i problemi perchè, attenzione, non si fa un bambolotto ma un miracolo!
auguri e figli maschi!
Aprile 23, 2008 alle 4:18 pm
C’è stata una fase da piccola in cui volevo fare lo stesso lavoro di mio padre, il geometra…figuriamoci!!!! Alle medie non mi veniva dritto nemmeno un pentagono…sigh!
Aprile 23, 2008 alle 4:28 pm
già io faccio grandi sogni per lei e grandi rinunce
per esempio è da stamattina che non la sento e vorrei telefonarle…ma non voglio asfissiarla con il mio amore…l’istinto di guidarli e prenderli sempre per mano…non se ne va. ma teniamo duro New!
Aprile 23, 2008 alle 4:51 pm
Io ho deciso che comprerò un cellulare al mio Cecio, così se non lo sento nella pancia lo chiamo!!! mmhh, mi sa che sarò troppo possessiva……Ciao NWY, come stai?
Aprile 23, 2008 alle 4:55 pm
33 anni??? newyorker che fai scherzi?
naaaaaaaaaaa anche oltre se po’ fà dai!
Aprile 23, 2008 alle 5:00 pm
qualche anno fa disse che voleva fare il pompiere…come parecchi bimbi credo, adesso non saprei…devo chiederglielo!
Aprile 23, 2008 alle 5:24 pm
nausica, di ragazze geometra ne ho conosciute pochissime, hai fatto bene a cambiar idea

francesca, già…quante rinunce facciamo per loro…..bell’argomento anche questo
rapahela, vabbeh che ora hanno il cellulare anche quelli che vanno alle elementari ma munirlo di telefono quando ancora è nella pancia….
nelson, vero che se po’ ma credo che 33 sia l’età giusta perchè ci si è divertiti abbastanza e maturi al punto giusto per averlo. Più si è giovani e più si va d’accordo con i propri figli tra l’altro.
roselia, te lo dico io, il calciatore
Aprile 23, 2008 alle 9:06 pm
Io volevo fare l’attrice, poi la cantante e infine la giornalista. Il mi babbo desiderava per me un posto fisso al ministero: prendi i soldi tutti i mesi e te ne stai a pancia all’aria. Mia madre, invece, un futuro da ambasciatrice Qualcosa di tutto questo si e’ avverato, ma dopo tante peripezie, lo ammetto. Sono stata una adolescente impossibile
Per mio figlio desidero un futuro sereno e tranquillo e un lavoro che gli piace.
Questo e’ quanto.
Si, l’immagine del bimbo che tiene per la mano i propri gentori e’ bellissima.
Aprile 23, 2008 alle 9:30 pm
Io volevo fare la SCRITTRICE! O la giornalista di cronaca.
Credo i miei siano stati più contenti così! Un bacio!
Aprile 23, 2008 alle 9:33 pm
uffaaaaaaaaa mi mangio le paroleeee e faccio Orrori pazzeeeschii. mki scuso, e’ la stanchezza. ma non posso fare a meno di passare
Aprile 24, 2008 alle 12:01 am
E’ l’amore che ci spinge, sempre, oltre ogni immaginazione New.
Ciao Salvatore.
Aprile 24, 2008 alle 12:53 am
So che sono in ritardo, New…
Pazienta. Sono nella melma dal punto di vista lavorativo.
Giornata dura, intensa ma produttiva.
Ho capito che dovrò lavorare anche il weekend… che bello…
Vabbé…
Io aveve deciso di avere il primo figlio entro i 30 anni.
A 31 ne avevo già due.
E’ la vita.
Quando ho preso la decisione, il mese stesso aspettavo Giulia.
So di aver dato ai miei genitori un mucchio di problemi, e gliene do anche ora.
Ma ci vogliamo bene.
Spero per le mie figlie serenità e felicità.
In questo periodo non è una poca cosa.
Notte New
Aprile 24, 2008 alle 9:34 am
gambero, ciò che ho scritto quindi non è campato in aria….è tutto vero!

jimbao, e tu? sei contenta del mestiere che fai?
salvatore, questa volta ho capito il tuo commento!!
melania, il tuo commento è di mezzanotte e 53 minuti…. ma voi dormì la notte????
Aprile 24, 2008 alle 3:34 pm
Ogni tanto dormo, diciamo che capita anche a me.
Aprile 24, 2008 alle 11:59 pm
Ehehehe sai che mi hai ricordato?
Quando mia mamma mi chiede se secondo me è ancora buono quello sformato di verdure che ha cucinato la sera prima (i cibi scadono nel giro di un paio d’ore per mia mamma :D)
e io le rispondo: “Mamma! Sei tu la mamma!Una volta eri tu che mi dicevi quali cibi erano buoni e quali no” Bah…
Aprile 25, 2008 alle 2:09 am
Giornata di lavoro devastante, ciao New.
Maggio 2, 2008 alle 9:48 pm
Non ti avevo ancora risposto: il mio lavoro mi piace, ma la lotta alla discriminazione è lunga!