
se siete stati attenti, vi ricorderete che di recente sono partito per lavoro.
Se mi muovo mi tratto bene e quindi scelgo sempre il mezzo meno stressante che non è l’aereo ma il comodo treno.
Ti siedi e aspetti…nient’altro.
Pertanto, la settimana scorsa mi sono accomodato su di una invitante poltrona accanto al finestrino e nell’attesa della partenza, mi son solo rilassato. Ahhhhhhhh….questo sì che è viaggiare, ho pensato.
Niente corse nel traffico all’aereoporto, niente ladro-taxi, niente panico da posteggio, niente file, niente ansie da bagaglio a mano, niente gomitate per raggiungere il posto assegnato, niente.
Lentamente il vagone si è quasi riempito e alle 15,32 in punto si è partiti e qui è cominciato il bello…
La gente proprio non sa stare al proprio posto (sia in senso figurato che reale), nè sa stare tranquilla.
Si alza e si risiede, va e viene dalla toilette (lasciando regolarmente la porta aperta), apre e chiude i bagagli, si copre e si scopre, scarta e reincarta panini, va e viene dal bar, insomma, è un movimento continuo.
Tutto sopportabile (se so’ agitati so’ agitati, magari un calmante prima di partire avrebbe fatto bene…..) quindi tutto sommato siamo al di sotto della soglia di sopportazione ma quando tutti insieme cominciano a fare un uso improprio del telefonino, aggeggio infernale ed insopportabile, ci si può rendere conto di quante cazzate si sparano a vanvera…
Ricordate quando da piccoli giocando col telefono finto si rifaceva il verso ai nostri genitori che parlavano con la nonna o il salumiere?
Chi gioca a fare l’impegnato, chi il manager, chi il disinvolto, chi tuba, chi fa la mamma apprensiva e chi la figlia (fatti mettere la spesa in ascensore mamma!), chi parla del nulla.
Per fortuna avevo con me il lettore mp3 e li ho azzittiti tutti mettendomi le cuffiette, era comico vederli gesticolare e non sentirli.
Secondo me hanno abbassato troppo le tariffe…..
Dicono che presto si potrà telefonare anche in aereo col cellulare…che bella notizia!
Ma come abbiamo fatto a sopravvivere senza cellulari??
Febbraio 18, 2008 alle 10:01 am
ciao Zietto! Bentornato!
il cellulare va bene è l’uso improprio che se ne fa che disturba…personalmente quando sono in luogo pubblico lo tengo silenzioso e mi allontano, se proprio devo parlare.
Febbraio 18, 2008 alle 10:04 am
buongiorno NY, ultimamente mi stupisco: siamo sempre d’accordo!
io in treno metto le cuffie, perchè detesto la gente che parla delle sue cose e soprattutto detesto ascoltarla
qui a milano poi c’è uno sport nazionale: urlare al telefono sempre e far sentire a tutti le proprie chiamate
io parlo al telefono solo quando nessuno mi sente, ecco
sul treno adorerei il silenzio e il rumore delle rotaie.
Febbraio 18, 2008 alle 10:11 am
Siamo diventati schiavi di questi aggeggi infernali che possono essere tanto utili quanto futili.
L’altro giorno due pivelli per strada si parlavano come negli SMS: “TVB”
“Anch’io TVTB!”
Maffaf………
Ciao
Flavio
Febbraio 18, 2008 alle 10:18 am
Carissimo, non ricordo come facevamo senza cellulari.. ^_^
((((( con immensa gioia delle maestre che, giustamente, hanno chiesto di non far portare più l’oggetto chiamante a scuola e, per questo, sono state un po’ trattate male da questi genitori così presenti.
Mio figlio più grande, che frequenta solo l’ultimo anno di materna, l’atro giorno mi ha detto che un suo amichetto a scuola ha il cellulare così i suoi lo possono chiamare e setire come va…
Un saluto carissimo, Lisa
Febbraio 18, 2008 alle 10:42 am
il treno…dipende per dove e da dove…ricordo viaggi interminabili stile carro bestiame in piedi anche se con posto prenotato…
Febbraio 18, 2008 alle 10:54 am
Ho viaggiato in treno ultimamente per andare a Venezia. Avendo scelto, come sempre faccio, orari improponibili per i più, è stata una pacchia. Vagone totalmente libero, a Mestre è salita una signora alla quale abbiamo offerto, rigorosamente in bicchiere di vetro, dell’ ottimo Montepulciano d’Abruzzo. Ha gradito. Sembrava stupefatta. Viva i treni, nonostante tutto.
Febbraio 18, 2008 alle 10:57 am
Da qualche mese quando porto il cane a spasso non porto con me il telefonino. E’ un momento per stare sola, coi miei pensieri, e il telefonino interrompe l’onda pensiero!!!!
Febbraio 18, 2008 alle 11:13 am
eccomi qua
roselia, se tutti facessero così si vivrebbe meglio
emma, e sull’autobus??? mamma mia quante stronzate sento!! prendo il treno anche per il tu-tum!! delle ruote sulle rotaie e quel dolce sballonzolare sugli scambi…
flavio, si esagera, sì
lisa, di solito, quando mi capita lavoro d’aula, sbatto fuori chi lo fa squillare perchè non spento come minaccio appena entrato…lo trovo di una maleducazione unica ma soprattutto di una banalità insopportabile
bitù, tu mi capisci….solo prima classe e treni di un certo livello sociale come appunto i cafoni di cui sopra….mi dicono che nei treni più alla mano e in seconda classe l’uso del cellulare è più moderato
miskappa, cioè di notte?
nelson, forse ne ho già parlato con te, non ricordo….portare a spasso il cane la sera è quanto di più rilassante e spirituale si possa avere dopo una giornata a contatto co’ matti e cretini…
Febbraio 18, 2008 alle 11:49 am
la domanda è un’altra: come faremo a sopravvivere con?
Febbraio 18, 2008 alle 12:03 pm
Nigth-time, yes .
Capisco che bisogna essere nottambuli, come me. Anche l’insonnia ha i suoi lati positivi
Febbraio 18, 2008 alle 12:08 pm
barbara, è vero, come sopravviveremo con? io l’ho già fatto, anzi non l’ho mai usato, lo trovo inutile e ingombrante, e vivo meglio
miskappa, hai quindi fatto un pigiama party
Febbraio 18, 2008 alle 12:16 pm
Io spero di no che non si possa telefonare in aereo con il cellulare, ma sai che nervi se c’é una cosa piacevole dell’aereo é proprio il divieto di aggegi tipo cellulare…
Febbraio 18, 2008 alle 12:35 pm
Se tu vivessi in Sardegna scopriresti quanto è poco piacevole e quasi impossibile viaggiare in treno.
Per il resto trovo il cellulare utile, ma va usato con creterio e, alla base di tutto, c’è l’educazione. Cercare di dare il meno fastidio possibile al prossimo, possibilmente niente. Credo sia una questione di civiltà in questo mondo abitato da molti incivili…
Sento il calore delle persone care di questo mondo virtuale. Sono una persona timida di natura, introversa, asociale. Eppure ricambio con grande, grande affetto.
Febbraio 18, 2008 alle 1:35 pm
purtroppo non sono d’accordo new, io amo sentire la gente che parla, immagino la loro vita…forse perché scrivo e le mie storie sono fatte di gente, e la gente per raccontarla bisogna osservarla….il treno mi piace e mi piace ascoltare, anche ad occhi chiusi. Sul telefonino invece siamo d’accordo, anche se ormai lo trovo indispensabile…ma ripenso ai miei e a quanto erano apprensivi (ma come avranno fatto senza telefono?)
Ciao new:)
Febbraio 18, 2008 alle 2:06 pm
Hai ragione newyorker, ho provato a farmi 4 ore di pullman a fianco di persone che parlavano ininterrottamente per tutto il viaggio. Anche a me, come a Francesca, piace ascoltare le persone ed immaginare le loro vite, anche perchè sono un po’ curiosella. Però chi tiene un volume della voce alto e mi rende partecipe delle sue telefonate superprofescional, lo bandirei dai mezzi pubblici.. Dovremmo iniziare un po’ tutti a disintossicarci.
Febbraio 18, 2008 alle 2:38 pm
xeena, in aereo che si sta gomito a gomito sarà terribile…pensa ai viaggi intercontinentali…all’arrivo si avranno le palle spappolate
melania, so bene la situazione ferroviaria sarda…è una gran vergogna, il mondo E’ degli incivili
francè, e mica dovete essere tutti d’accordo con me!!! ci mancherebbe! anzi il contraddittorio è ben accetto, non sono mica alla Sapienza (….), se a te piace ascoltare la gente non c’è nulla di male, anch’io ogni tanto l’ascolto ma solo quando non parla a vanvera…
sara, benritrovata, vale per te la risposta che ho dato a francesca e l’idea della disintossicazione per gradi non sarebbe male, si sta esagerando veramente con le telefonate inutili
Febbraio 18, 2008 alle 3:23 pm
Sarebbe bello che tutti parlassero al cellulare, anche se non stanno telefonando, giusto per dare fastidio a chi lo fa davvero
Febbraio 18, 2008 alle 3:41 pm
quando mi fai ‘na domanda, non so se rispondere di qua o di là. A volte lo faccio di qua, a volte di là. Come ho fatto ora per i viaggi di nozze.
Here or there, this is the question.
P.S. Il cazzeggio alberga in me in pianta stabile, non so se dargli lo sfratto, ma mi sta simpatico……
Febbraio 18, 2008 alle 3:44 pm
no, no, io dicevo come faremo a sopravvivere con il cellulare? a me dà ai nervi (tra l’altro è sempre spento, lo uso più come orologio che altro)
Febbraio 18, 2008 alle 3:46 pm
oscar, quasi quasi ti nomino….
miskappa, qui e là! cantava Patty Pravo, venexiana….il cazzeggio è sempre il benvenuto chez moi
barbara, infatti, avevo capito bene
Febbraio 18, 2008 alle 4:31 pm
olàlà, andiamo bene, ho letto “con” e ho inteso “senza”…. meglio che spengo il computer e vado a fare il pieno di vitamine….
Febbraio 18, 2008 alle 4:32 pm
barbarà, ahahha ferma!!! avevi letto bene ed io avevo scritto male
stai ‘na favola barbarè
Febbraio 18, 2008 alle 4:40 pm
newyo’, si t’acchiappo!!!
Febbraio 18, 2008 alle 5:24 pm
E’ utile, inutile negarlo.
Ma bisognerebbe farne un giusto uso. Come di ogni cosa, del resto…
In medio stat virtus – dicevano gli antichi.
Sì, sono giovane… donde ti venne il dubbio?
Febbraio 18, 2008 alle 5:27 pm
come è andata? non lo so. sentire una persona cara è piacevole, fa bene. è bello avere notizie e anche solo sentire la sua voce.
il resto rimane molto astratto. l’amore asimmetrico è una brutta bestia.
Febbraio 18, 2008 alle 6:46 pm
LOL quanto ti do ragione!!! io una cosa che non sopporto è la gente che parla dei fatti suoi al cell nei luoghi tipo autobus, treno.. che tutti ti ascoltano. cioè.. io non li voglio sapere i fatti tuoi, non li voglio sentire proprio.. non puoi aspettare a parlarne quando sei a casa??
l’altra sera tornavo a acsa dal lavoro in autobus, erano le 9, già era tardi ed ero stanca e a quell’ora l’unica cosa che volevo sentire era il silenzio… si siede davanti a me una pazza di 50 anni che raccontava alla sua amica le sue magagne di salute… ti giuro mi son sentita quasi male quando ha iniziato a raccontare nei dettagli i suoi problemi tipo endometriosi, come le hanno fatto l’oeprazione, il sangue nelle feci e l’operazione al di dietro, poi la pressione, le hanno tolto una vena e ha visto tanto sangue, e il pene afflosciato del marito, la mamma che è morta di tumore dopo ore di sofferenza operazioni a cuore aperto…. io pensavo “cosa mi farò stasera x cena” e sta qui mi ha fatto passare la voglia di esistere…. mi chiedo se non lo facesse apposta x suscitare pietà visto che urlava e sull’autobus ci siamo sorbiti tutti 20 minuti di strazio.. se non fossero state le 9 (il che vuol dire che c’è un autobus ogni mezz’ora) sarei scesa e ne avrei aspettato 1 altro.
non è per rompere… ma quei discorsi non li poteva fare a casa sua???
Febbraio 18, 2008 alle 6:53 pm
Ciao NY! La penso come te, credo che se i cellulari da una parte ci hanno migliorato la vita di 10, al tempo stesso ce l’hanno peggiorata di 100.
Febbraio 18, 2008 alle 9:22 pm
le cuffiette sono la mia salvezza a volte
Febbraio 18, 2008 alle 9:28 pm
io ero grafomane anche prima
Febbraio 19, 2008 alle 8:07 am
barbara,

princi, sei giovane e saggia dunque….
melania, prendilo al guinzaglio
arwenh, io sarei sceso comunque e di corsa..
jimbao, poco fa ero al bar per il solito cappuccino, erocon altri due clienti….entrambi intenti a mandare messaggini dal cell….che squallore!
ilaria, le cuffiette devono essere sempre a portata di mano, sono la nostra salvezza
lois, ciao manomortaconsigaretta, quindi scrivi messaggi via cell con la penna?
Febbraio 20, 2008 alle 10:20 pm
Ehehehehe sig N.Yorker anche io viaggio spesso in treno… e a volte faccio salotto intavolando conversazioni con i presenti… a volte faccio l’asociale rintanandomi nel mio mondo fatto di musica e parole sopra il mio taccuino… ma che la gente in treno sia “agitata” non posso negarlo… i telefonini squillano sempre quando stai per concederti un attimo di relax e abbandonarti a un breve pisolino… che irritazione!! e poi non racconto le mie restanti brutte esperienze che è meglio…
Luglio 21, 2008 alle 12:51 pm
impara ad usarlo
qualcuno ti sarà grata/o….
Luglio 21, 2008 alle 3:24 pm
insisto….
Luglio 21, 2008 alle 3:28 pm
ma come caspita sei capitata qua!!!!