
…….ma se da noi, e in generale in tutti i paesi latini, la sera si fa la movida e non si chiude occhio nei centri storici cittadini, in altre parti del mondo quando cala la notte si dorme e basta o, almeno, così sembra.
Resterete ora stupiti di quanto sto per dirvi ma se c’è una città dove la sera si sta tranqulli, questa è New York.
Non serve quindi andare in aperta campagna per sfuggire alla maledizione del drink sotto le finestre ma nella Grande Mela.
Ma come!! La capitale mondiale del divertimento, della moda, dello spettacolo, non lascia bere una birra in strada o tirar calci alla palla nei suoi vicoli e piazze o far pipì nel vicoletto?
Proprio così!! Si potrebbe anche bere infatti un boccale di birra fuori dal “baretto” ma il fatto è che da quelle parti il problema di “tavolino selvaggio” non esiste perchè osterie e trattorie e cantine dove “se magna e se canta e se beve er vino” non ci stanno. Pertanto, tu esci dal bar col boccale in mano e ti ritrovi solo e al freddo. Meglio rientrare, no?
Niente fiaccole che illuminano i vecchi mattoni delle mura antiche e cancelli in ferro battuto e l’edera che si arrampica verso il cielo, niente tovaglie a quadretti rossi e bianchi a lume di candela su vecchie botti di vino, niente ombrelloni a coprire tavolate di affettati e pappardelle ai funghi porcini.
Tutti i marciapiedi sono desolatamente deserti, ma ‘ndo stanno allora ’sti ragazzi di vita?
Tutti all’interno perchè tutta la vita sociale è “indoor”.
Di giorno le piscine sono indoor e così i campi da tennis e di bocce e la notte si sta indoor, nei bar, nei pub, nei locali notturni e se piove o fa freddo non gliene frega niente.
Fuori solo gente di passaggio, silenziosa e frettolosa che di fermarsi a stronzeggiare proprio non gli garba.
Certo che alla lunga ’sto silenzio stanca…quasi quasi mi affaccio in finestra. Ahhhhh….che bella questa piazza rumorosa, questi vicoli puzzolenti, ’sti ragazzi di vita.
ps: nel pomeriggio parto per tre giorni…vado ad esaminare un pugno di questi ragazzi che hanno seguito per due lunghi anni un master…meriterebbo una medaglia. Offrirò loro da bere al “baretto”, rigorosamente all’aperto naturalmente.
Gennaio 29, 2008 alle 9:03 am |
Seconda parte interessante, quasi da quartierino!
La vita è così anche a Milano, solo che è meno tranquilla di NY! Passeggiare da soli è quanto mai sconsigliato.
Roma è una città da strade, da passeggiata e mi manca per questo.
Saluti, NY.
Gennaio 29, 2008 alle 10:24 am |
Nella mia città le vie del centro storico sono affollatissime, ma la vita inizia dalle 22.30 fino a notte inoltratissima….i locali sono stracolmi di gente, dentro e fuori, e per passare davanti a loro è un’impresa ardua….ma cmq alla fine è molto bella come situazione, molto colortata e frizzante…..cioa Nwy!
Gennaio 29, 2008 alle 10:44 am |
Trovarsi d’estate, al caldo, di fronte ad un pub a parlare con gli amici con una birra in mano, credo sia uno dei modi migliori di vivere la socialità da baretto.
Non sanno cosa si perdono!!
Quando qui a Firenze, ti ritrovi d’estate in via de Benci di fronte ai pub con la strada piena di gente, è uno spettacolo quasi suggestivo…..(eccetto proprio le ragazze americane che hanno il curioso vizio di ubriacarsi a livelli inimmaginabili…)
Saluti…
Gennaio 29, 2008 alle 11:28 am |
come dice Emma io amo Roma perchè è così…posterò uno di questo gg la poesia su roma che ho scritto e che è stata pubblicata in un’antologia s “roma visioni poetiche della città” dalla Giulio Perrone Editore (ne sono orgogliosa quasi più dei miei racconti, perchè le poesie non sono il mio forte)
Gennaio 29, 2008 alle 11:41 am |
emma, sono d’accordo
raphaela, non dico che non sia bello stare con gli amici a parlare sotto le stelle con una sigaretta e un bicchiere in mano…dico solo che se parlassero a voce bassa rispettando i diritti del prossimo, saremmo tutti contenti ma ciò non avverrà mai, quindi, secchiate d’acqua a volontà
babo, Firenze come Roma è bellissima la sera e si adatta alla perfezione per la vita all’aperto…quando mi capita di uscire da una pizzeria o bere una birra in strada parlo però a bassa voce per non disturbare chi abita nei pressi, le americane, come tutti gli stranieri, quando vengono in Italia si comportano come i barbari, si sa, liberano i loro istinti primordiali perchè sanno che qui tutto è permesso, anche uccidere come è successo a Perugia….
francesca, prova a vivere a Campo dei Fiori o a piazza Navona o a Trastevere qualche anno poi ne riparliamo, ciò non vuol dire che non amerai più Roma ma i romani, il che è diverso
Gennaio 29, 2008 alle 11:51 am |
è come dici tu, sono i paesi latini che esteriorizzano la vita (notturna e diurna) sociale. Qua a Parigi se esci la sera ( e per “sera” intendo dopo le 20…) non trovi nessuno per le strade, salvo sugli champs élysées dove pero’ sono quasi tutti turisti. la domanda sorge spontanea: dove stanno i parigini? i più dentro casa, per riservarsi di uscire il venerdi o il sabato; gli altri? un nutrito gruppo nei cinema o nei teatri. E’ cosi’, la “vita” under northern skies è indoor…
senno’… ma come, newyo’, mo’ riparti?? e uffaaaa, non ce stai mai (e per di più sta sempre a cambià fotina, mo chi è questo colla pipa?)
Gennaio 29, 2008 alle 12:10 pm |
barbarà, si fra un’ora se parte…il lavoro mi chiama a B…bel clima, bel lungomare, bel centro storico…non mi resta che mangiare all’aperto e fumarmi la…pipa,ehehh ….ma a Parigi c’è le quartier latin dove copiano Trastevere o no? un bacio lungo fino a venerdì quando torno
Gennaio 29, 2008 alle 12:33 pm |
divertiteeee!
Gennaio 29, 2008 alle 1:03 pm |
sto partendo…ciao a tutti, ci rivediamo venerdì!!!
Gennaio 29, 2008 alle 1:18 pm |
Ciao buon viaggio!!!
Gennaio 29, 2008 alle 1:27 pm |
Ciao, buon viaggio e a venerdì.
Gennaio 29, 2008 alle 2:17 pm |
Accidenti, qua c’è chi torna e chi parte. Mi fai così? Non ti fai trovare? E vabbè, aspetterò trepidante
Io abito in pieno centro, ma niente schiamazzi: fortunata?
Gennaio 29, 2008 alle 2:45 pm |
ciao gnuiò, a venerdì
Gennaio 29, 2008 alle 3:28 pm |
la vita indoor new yorkese non mi dispiace, specialmente in inverno.
a venerdì
Gennaio 29, 2008 alle 5:28 pm |
CIao Newyorker
come stai? Spero bene. Confermo che è tutta del sud l’idea di vivere fuori, forse per questo le città del sud sono più ” calde” mentre le città del nord sembrano sempre sull’orlo della disperaizone.
Comprendo che il rumore può dare molto fastidio ma le città vivaci le trovo coì belle con i tavolini fuori e la compagnia, dove anche ad esser solo ci si sente meno soli che altrove.
Mia sorella in questi giorni è in Ucraina e mi dice che alle 6.00 sembra che scatti il cprifuoco in strada, non c’è nessuno, solo qualche insegna poco illuminata. Eppure mi ha racocntato poi vai nei sotteranei e sono pieni di gente nei bar. A me l’idea della vita del topo non mi piace, preferisco il tavolino sulla strada.
Ciao
Clio
P.s. Fai buon viaggio
Gennaio 29, 2008 alle 9:24 pm |
Non l’avrei mai detto, curioso! E forse anche un po’ triste..
Gennaio 29, 2008 alle 11:25 pm |
si infatti alla lunga annoia…poi se sei abituato ad andare dove se magna, se canta e se beve er vino tutti ammucchiati (aggiungo io)….allora la vedo tragica!
Gennaio 30, 2008 alle 9:37 am |
a venerdì allora !!
baci!
Gennaio 30, 2008 alle 11:01 am |
Io sono per l’outdoor sempre, almeno lo ero perchè da quando mi sono sposato la mia vita è sempre più IN, cioè ho limitato l’OUT per essere IN se no mia moglie mi sbatte OUT!
Chiaro il concetto?
Ciao
Flavio
Gennaio 31, 2008 alle 12:20 pm |
ma non è un po’ triste tutto ciò??
Gennaio 31, 2008 alle 3:33 pm |
a venerdì!!! lo dicono tutti ma non so perchè!!
Gennaio 31, 2008 alle 9:43 pm |
caro New tu stai a B per lavoro (e beato te se B è Barcellona ma anco si fosse Bari sarebbe meglio che stare qui a lavorare):) io invece sto sperando che domani vada in porto l’acquisto della nuova casa…e se tutto sarà ok andrò a vivere nel quartiere di Roma che amo di più (nonostante il casino) e mia nipote Sara e il suo ragazzo, giovani architetti da 110 e lode, mi faranno il progetto di ristrutturazione. Me devo fidà?
Febbraio 1, 2008 alle 9:35 am |
xeena, grazie e bentrovata
melania, idem
miskappa, abbastanza…all’Aquila con gli spifferi che ci sono meglio restare in casa
michè, bentrovata anche a te
lealifarfalla, basterebbe miscelare l’outdoor con l’indoor e avremmo la serata magica
clio, bentornata, anch’io preferisco il tavolino di fronte al Pantheon ma con moderazione e rispetto dei residenti
jimbao, sono d’accordo
ilaria, un pò e un pò è la soluzione giusta
roselìn, bentrovata
flavio, altrochè
precaria, l’ho detto, dipende….
bitunìc, sempre distratto! fai più attenzione quando mi leggi
francesca, B come Bari e per lavorare come te, consolati quindi….beh dimmi che quartiere e attenta perchè gli architetti so’ strani….guarda me
Febbraio 5, 2008 alle 1:03 am |
anche noi a NY abbiamo fatto vita indoor. per ben 2 sere siamo stati in ostello.. ma anche perche’ il nostro ostello aveva una sala bar deliziosa, piena di gentem e faceva la cioccolata calda. poi su in camera, da soli, il mio ragazzo s’e’ visto tutte le partite possibiili di nfl, io leggevo la guida, sonnecchiavo, coccolavo…una sera siamo andati al cinema… le altre abbiamo sempre girovagato come turisti, ma quasi sempre entravamo nei pub tipo lindy’s per una birra e una cheesecake tranquilla. quei posti sono cosi accoglienti!